Tra la fine di Marzo e l’inizio di aprile, la Segreteria Nazionale della CUB, in collaborazione con il Centro Studi, è stata impegnata in una serie di incontri per approfondire alcune questioni essenziali che, la prossima fase di recessione economica globale, causata principalmente dagli effetti della pandemia da Coronavirus, porrà con forza alla nostra organizzazione sindacale.


I quattro seminari, hanno coinvolto complessivamente cinque relatori, ai quali è stato chiesto di portare un contributo personale su alcuni temi specifici. La scelta di questi ultimi, è stata fatta dopo attente valutazioni e ha rispecchiato anche la qualità dei loro percorsi di ricerca, alcuni dei quali si sono svolti su una scala temporale di diversi decenni.

Il programma è stato così strutturato:

 

1) Guglielmo Forges Davanzati ha discusso la tematica del sistema fiscale e di come sia possibile recuperare risorse aggiuntive per finanziare un intervento pubblico straordinario in economia. Il tema della fiscalità, a livello nazionale, torna ad essere centrale per evitare che l’allentamento dei vincoli di bilancio a livello europeo, si riduca ad un grande programma di “socializzazione delle perdite”, a sostegno esclusivo di banche ed imprese private. A questo proposito, una maggiore progressività delle aliquote fiscali, una patrimoniale sulle grandi ricchezze ed una vera lotta all’evasione fiscale sono le tre misure principali da rivendicare in questa fase;

2) Maurizio Donato ha successivamente specificato come l’impatto della crisi sanitaria-economica non abbia rotto le catene globali del valore, ma, tutt’al più, abbia temporaneamente interrotto gli approvvigionamenti di materie prime e di prodotti intermedi. Il mercato mondiale è un dato di fatto e difficilmente si retrocederà ad epoche precedenti. In aggiunta, il suo intervento si è poi focalizzato sulla dimensione finanziaria della crisi, sulla necessità di promuovere, laddove possibile, delle contrattazioni di filiera e sullo sviluppo di un sindacalismo di lotta che sappia muoversi al di sopra delle frontiere nazionali;

3) Giovanna Vertova è intervenuta illustrando le poche esperienze concrete di utilizzo del Basic Income. Ha poi analizzato i diversi canali tramite i quali si può finanziare una proposta di reddito. Inoltre, ha proposto una serie di critiche alla teoria del reddito di base incondizionato. A suo parere strumenti di integrazione al reddito sono necessari in questa fase emergenziale, ma come proposta strutturale integrazioni al reddito dovrebbero accompagnarsi a riforme del mercato del lavoro e del welfare.  4) Michele Cangiani e Riccardo Bellofiore hanno discusso, da prospettive diverse ma complementari, della crisi sanitaria, che presto assumerà una dimensione maggiormente economica, del significato dei programmi politici neo-liberali e delle diverse proposte in campo oggi per rispondere alla prossima fase di recessione economica.

Il filo conduttore, emerso dai diversi interventi, è stato: la necessità di imporre un forte intervento pubblico in economia, in grado di assumere una dimensione strutturale e non meramente redistributiva. Quella che stiamo attraversando, non è una semplice crisi da insufficienza di domanda, ma pone in questione la logica del sistema sociale nel suo complesso. Quanto detto comporta, almeno sul breve-medio periodo, lottare per alcune cose: nazionalizzazione dei settori strategici dell’economia, investimenti pubblici massicci nei settori ad alta intensità di ricerca/sviluppo, re-internalizzazione di tutti i servizi esternalizzati dalla Pubblica Amministrazione, riduzione della precarietà e redistribuzione del lavoro esistente. Ovviamente, la rimodulazione dell’onere fiscale ai danni dei padroni e dei possessori di grandi patrimoni, è la pre-condizione per rendere concreta questa possibilità. Tutto questo, si proporre avendo sempre in mente anche la dimensione internazionale su cui si muove il capitale e le evoluzioni nelle strutture delle imprese capitalistiche. In questo programma generale, un posto di particolare importanza può essere occupato anche da strumenti finalizzati all’integrazione dei redditi, a patto però che questi si accompagnino ad una politica economica a favore della classe lavoratrice.
Questa prospettiva, è bene specificarlo, non trae origine da un atteggiamento feticistico nei confronti dello Stato o dei pubblici poteri, ma dalla necessità di rompere il circolo vizioso che ha legato e lega tutt’ora il modello di sviluppo italiano con quello europeo, entrambi basati su una crescita costante delle esportazioni. Questa condizione ha scaricato i suoi effetti più pesanti proprio sui lavoratori, che hanno visto, in tutto il continente, erodere i propri salari e diritti. In questo senso, dimensione nazionale e sovrannazionale si dimostrano strettamente intrecciate, tanto da diventare terreni di scontro non separabili. Un ulteriore elemento, che emerge dai diversi interventi, è come il problema più urgente del movimento operaio italiano, ma possiamo dire anche europeo, non sia quello di rivendicare scorciatoie “sovraniste” (tipo l’uscita dall’Unione Europea o l’abbandono della moneta unica), ma il rilancio di una piattaforma autonoma e di classe in grado di produrre una ricomposizione di tutto il mondo del lavoro. Quest’ultimo punto trae ulteriore chiarezza dal fatto che nessuno tra i relatori si è mai illuso circa natura competitiva e non cooperativa-solidaristica del processo di integrazione europeo.
In conclusione, la volontà che ha mosso la Segreteria Nazionale della CUB ad impegnarsi in questo percorso di approfondimento, è stata la necessità di dotarsi, al più presto possibile, di una piattaforma sindacale, in grado di orientare tanto le rivendicazioni del nostro sindacato, quanto i rapporti con i lavoratori. Per raggiungere questo scopo la nostra organizzazione deve saper modulare le proprie tattiche in modo da connettere le richieste concrete espresse dai lavoratori, attraverso le loro lotte quotidiane, dentro un percorso strategico che conduca a cambiamenti di portata più generale.
Abbiamo raccolto nel presente opuscolo quanto sviluppato negli incontri descritti sopra con l’obiettivo di allargare il confronto e fornire a tutti, compagne e compagni, uno strumento di approfondimento che pensiamo utile nell’affrontare argomenti che, a molti, appaiono difficili. Esortiamo anche ad estendere questo tipo di confronti in tutte le zone dove la CUB è presente e vi invitiamo a leggere con attenzione la trascrizione che segue.
Gli interventi sono stati trascritti cercando di salvaguardare la sostanza delle diverse argomentazioni dei relatori, anche quando per motivi di leggibilità e di sintesi sono state operate delle minime modifiche sul testo.

Video: Introduce  Marcelo Amendola segretario CUB - 1) Guglielmo Forges Davanzati -  Skype del 31 marzo 2020 - durata 38 minuti  2)  Prof Maurizio Donato  SKYpe del 1 aprile 2020 durata incontro 56 minuti. 3)  Giovanna Vertova, Michele Cangiani e Riccardo Bellofiore- skype del 10 aprile 2020 - durata 130 minuti 

Scarica il materiale seminariale in pdf

Milano, 20 aprile 2020

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