"EQUITÀ ED EFFETTIVITA’ DI TUTELA NEL SISTEMA DI PROTEZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI “ Convegno organizzato da ATIDU (Associazione Territoriale per la Promozione e Tutela dei diritti umani), sotto l’alto patrocinio del Segretario Generale del Consiglio d’Europa. La FLMUniti-CUB è stata l'unica organizzazione sindacale ad essere invitata, perché da tempo impegnata su questo terreno. INTERVISTA ad ANTONIO FERRARI segr. FLMUniti-Cub.


 

La prima giornata, improntata sul sistema europeo di tutela dei diritti fondamentali, ha visto la partecipazione di giuristi della Corte Europea ed avvocati specializzati nella tutela dei diritti umani. Si è discusso inoltre del diritto ad un processo equo ed effettivo nel sistema di protezione dei diritti umani.
La seconda giornata è stata dedicata al diritto alla tutela della vita e dell'ambiente tra ordinamento interno e sistema di protezione internazionale. Sono stati trasmessi video inerenti alle problematiche ambientali causate dall'inquinamento delle fabbriche ed illustrato il modello di Linz in Austria, dove, dopo lotte cittadine e operaie, l'impianto siderurgico, nel giro di 20 anni, è diventato ecosostenibile con l'apporto delle istituzioni locali, nazionali ed europee, tutelando la salute dei cittadini e salvaguardando i posti di lavoro.
L'altra faccia della medaglia è invece rappresentata dall'Ilva di Taranto dove, nonostante i sequestri degli impianti da parte della magistratura, il tutto è stato bypassato da decreti governativi che hanno scelto la produttività senza tutela dell'occupazione e a discapito della salute dei cittadini e dell'ambiente.
Su questo aspetto sono intervenuti magistrati, come il Dott. Argentino, che a Taranto hanno vissuto quei giorni di ordinanze di sequestro e hanno ribadito l’enorme difficoltà per la magistratura italiana di far rispettare le normative di tutela ambientale e dell'individuo, previste dalla nostra Costituzione. Aggiungiamo noi: perché ostacolati da scelte politiche scellerate e dagli interessi di pochi.

Gli stessi magistrati hanno ribadito la necessità di una collaborazione tra magistratura italiana e la Corte europea per i diritti umani (CEDU). In tal senso, importante è stato l'intervento del segretario nazionale FLMUniti-CUB, Antonio Ferrari, su “Tutela dei lavoratori ed esigenze della produzione nei siti di interesse nazionale”, che ha spiegato le condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori all'interno dell'Ilva di Taranto, ricattati e costretti a lavorare in impianti altamente inquinanti, mentre i cittadini vengono avvelenati e muoiono per le patologie provocate dall'inquinamento.
La FLMUniti-CUB ha denunciato queste violazioni dei diritti umani alla Corte Europea. Ferrari ha ribadito come la classe politica italiana rimanga sorda e per certi versi sia essa stessa criminale per le scelte adottate sull’Ilva, avallate da confederazioni sindacali compiacenti.
All’ILVA l’unica soluzione è costruire una lotta unitaria tra lavoratori e cittadini con l’obbiettivo di fermare le fonti inquinanti, bonifica immediata e salvaguardia dell’occupazione Ha evidenziato lo stretto legame tra i diritti negati a livello sociale e i diritti negati nei luoghi di lavoro: diritto di sciopero e diritto di rappresentanza. Infine il nostro segretario ha chiuso il suo intervento sottolineando che in questo sistema capitalista non c’è la condizione conciliativa tra la necessità di produrre e la salvaguardia del diritto umano.
Una società diversa è possibile, in cui chi produce è protagonista nella distribuzione della ricchezza e nel garantire l’esercizio dei diritti.


Taranto, 15 ottobre 2017

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale: Milano V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sede Provinciale Taranto: Via Oberdan 127 - tel.0994793406 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



Share this post
FaceBook