CALL-CENTER AZ: TANTI I PRECARI NEL CALL CENTER ALITALIA: UNA CONDIZIONE INACCETTABILE - UNA FASE DA AFFRONTARE CON CHIAREZZA E TRASPARENZA


ALITALIA:

-   E’ URGENTE PROCEDERE ALLA STABILIZZAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PRECARI
-  E’ NECESSARIO AVVIARE
E FAVORIRE I PROCESSI DI MOBILITÀ INTERNA ADOTTANDO CRITERI OGGETTIVI E TRASPARENTI

TANTI I PRECARI NEL CALL CENTER: UNA CONDIZIONE INACCETTABILE ED OLTREMODO RISCHIOSA NELLA FASE CHE L’AZIENDA ATTRAVERSA

Nel Call-Center Alitalia resta ancora insostenibile l’abuso di precarietà che affligge quasi il 50% dei lavoratori del settore, peraltro in “cuffia” addirittura da oltre 5-6 anni.
Se infatti con determinazione i lavoratori e la Cub Trasporti sono riusciti ad imporre l’adozione del sacrosanto criterio dell’anzianità di servizio per le stabilizzazioni (…fino a tre anni fa non esisteva alcun metodo e moltissimi erano coloro che beneficiavano di odiose ed illegittime “corsie preferenziali” a danno della maggioranza!) è ancora altissimo il numero dei colleghi a tempo determinato che continuano a sopportare l’incertezza di un lavoro sottopagato e senza garanzia.
Tale inaccettabile condizione è però oltremodo pericolosa e insostenibile nella fase in cui si trova la nostra azienda: sono moltissimi i colleghi esposti al rischio di essere gestiti come semplici “contratti in scadenza” e di vedersi presto cancellare ogni speranza occupazionale (…la dice lunga l’assenza dei precari nei consuntivi presentati da Air France-Klm per la gestione degli esuberi!).
A tale proposito le RSU Cub Trasporti, nel sollecitare le stabilizzazioni, l’11-4-08 hanno inviato all’azienda una richiesta di incontro per aprire il confronto sulle assunzioni a tempo indeterminato nel Call Center, un tema ormai non rinviabile.

LA MOBILITÀ INTERNA: UNA QUESTIONE DA AFFRONTARE PER DEFINIRNE METODI E CRITERI

In tale contesto le RSU Cub Trasporti, come più volte annunciato, ritiene altresì importante avviare un confronto con l’azienda (anche questo richiesto l’11-4-08) sulla mobilità di tutto il personale dal Call Center verso lo scalo di Fco: una questione peraltro che dovrebbe essere “ragionata” anche a tratto più generale includendo altri settori a partire da quelli a professionalità omogenee.
Infatti, a fronte di una possibile ristrutturazione aziendale che con ogni probabilità scaturirà dall’evolversi della più generale “Vertenza Alitalia”, pur ribadendo la necessità che anche il Call Center come l’Amministrazione e l’Informatica non vengano alienate dalla ex-Compagnia di Bandiera, è importante definire i criteri e le modalità per favorire l’impiego, su base volontaria, del loro personale in aree in sott’organico e che beneficiano di un aumento delle attività (a Fco arrivano tanti voli).
La mobilità interna a nostro avviso oltre a rappresentare una garanzia per la tutela del know-how aziendale costituisce la modalità per avviare un alleggerimento degli organici di ambiti produttivi destinati al ridimensionamento ma la cui importanza strategica resta fondamentale ed, in tal modo, più facile da garantire, assicurandone il mantenimento all’interno di Alitalia.
Fondamentale, però, al riguardo garantire la assoluta trasparenza ed oggettività dei criteri da adottare (anzianità, carichi familiari, ecc.) in assenza dei quali si favorirebbero spostamenti dettati da ben altre ragioni. Altro che job-posting e altre amenità aziendali!

La RSU Cub Trasporti quanto prima avvierà con i lavoratori su tali questioni ed informerà i colleghi sull’esito degli incontri con i rappresentanti aziendali. un confronto assembleare 


14 aprile 2008                     
RSU CUB Trasporti AZ SERVIZI MGL

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