IL CERCHIO SI CHIUDE

Nella notte tra il 23 ed il 24 Gennaio 2002
è stata firmata l’intesa tra sindacati, azienda e Governo che da l’avvio ai contratti di solidarietà per il personale dell’Alitalia.

Si è dunque chiusa
la vertenza iniziata 4 mesi fa. Una vertenza fin dall’inizio (27 Settembre 2001) condizionata dall’avallo sindacale ai sacrifici dei lavoratori.

Non è bastato il voto unanime di migliaia di lavoratori nelle assemblee di metà Ottobre u.s. a far desistere i sindacati dall’ennesimo vergognoso scippo. 

Con la firma dell’intesa
i sindacati hanno accettato il Piano Mengozzi con tutto quanto in esso previsto: dismissioni, smembramento, privatizzazioni, societàarizzazioni, out-sourcing (esternalizzazioni), joint-venture (accordi societàari), tagli di rotte e frequenze, diminuzione della flotta, ridimensionamento della Compagnia ed ESUBERI.

A TUTTO CIÒ HANNO AGGIUNTO IL TAGLIO DEI NOSTRI STIPENDI

Il sindacato
ha compiuto così l’ennesimo servigio ad una dirigenza che diceva di voler cacciare e con la quale vuole invece continuare a cogestire e a concertare ai nostri danni.

Fin dall’inizio la C.U.B. Trasporti ha più volte denunciato la mancanza di chiarezza e l’assenza di strategia “dell’imponente” (o impotente?) quanto ambiguo schieramento delle 9 sigle sindacali.

Ciò è parso sempre più chiaro negli ultimi giorni:

·        nella partecipatissima assemblea di Magliana del 15 gennaio forte è stata la contestazione dei lavoratori che hanno rilanciato le lotte a sostegno della mozione già votata nelle assemblee di ottobre ed evidente, invece, l’imbarazzo dei balbettanti rappresentanti di tutte le o.s. preoccupati a coprire gli interessi corporativi e di bottega oggi smascherati ma sempre perseguiti.

·        nella precipitosa cancellazione delle assemblee già indette a Fiumicino, per non veder confermato un mandato che avrebbe ridotto gli spazi di manovra a chi voleva le mani libere. 

·        nella manifestazione del 18 gennaio a Fiumicino ove all’imbarazzante silenzio delle segreterie nazionali di Cgil e Cisl si è unita la scarsa partecipazione di militanti di quelle organizzazioni

Inequivocabili segnali, questi, dell’imminente tradimento del mandato dei lavoratori!

SPEZZATA LA CRESCENTE MOBILITAZIONE

Le sigle firmatarie
dell’accordo con il Governo si sono rese responsabili di aver tagliato le gambe alla mobilitazione di una categoria che nelle lotte si stava dimostrando compatta e determinata.

Queste oo.ss. lasciano il settore del Trasporto aereo in balia delle più feroci politiche di deregulation,  terra di conquista per avventori dell’ultimo minuto.

Nel segno della solita concertazione le oo.ss. firmatarie hanno decretato la fine di una vertenza che avrebbe dovuto e potuto rimettere in discussione le scellerate politiche di distruzione del settore.

Chi ha siglato l’accordo non si è preoccupato di assicurare alcuna garanzia per il futuro di decine di migliaia di lavoratori, né dei più anziani né dei giovani a contratto a tempo determinato (CTD) e a formazione e lavoro (CFL).

Le uniche certezze che emergono da quell’accordo sono i sacrifici dei lavoratori.

Chi invece,
come il S.U.L.T.A., ha considerato opportuno tacere e nascondere durante tutta la vertenza gli incombenti “accordicchi” e le informazioni (ad. es. il Piano mai distribuito), si è reso complice dell’esito dell’intera vicenda.

Un opportunismo
ed un tatticismo che non possono essere giustificati dal tardivo ripensamento con la mancata firma.

E’ dunque tempo
di mettere tutti questi sindacati in condizione di non nuocere più, di togliere loro la legittimità di agire, DI RESTITUIRE LORO LE TESSERE, privandoli di qualsiasi delega. Organizziamoci per costruire dal basso una reale alternativa.

TOGLIAMOGLI LA PENNA…TOGLIAMOGLI LA DELEGA!

28 Gennaio 2002              

                            C.U.B. Trasporti settore aereo       

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