VALUTAZIONE DEI RISCHI DSR:
UN GROTTESCO DOCUMENTO

 Che i lavori
di radicale ristrutturazione dello stabile della DSR fossero divenuti necessari ed urgenti da molto tempo è un fatto risaputo ed inconfutabile.

Tale certezza
è confermata dal documento di valutazione dei rischi che l'Alialia ha redatto a Novembre del 2001 al fine di ottemperare alla vigente normativa  in tema di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro (D.lgs. 626/94; D.lgs. 242/96; Dec. 2/10/'00; ecc.).

Nel fascicolo
relativo alla DSR, disponibile anche su intranet, sono però innumerevoli le inesattezze  contenute con il palese intento di edulcorare il giudizio sui rischi derivanti da:

·  elementi strutturali (es. pavimentazione, utenze elettriche, vie e uscite di emergenza, ecc.):

·  Mansioni specifiche e attrezzature impiegate;

·  Igiene del lavoro (pulizia e manutenzione; microclima; uso dei videoterminali; cubatura e superficie; ecc.)

·  Incendio e/o situazioni di emergenza.

Risulta beffardo e talvolta patetico come gli enti aziendali estensori di tale documento (Direzione DSR, Servizio di prevenzione e protezione, Servizio Medicina, ecc.) si siano affannati a aggiustare la lista delle misure di prevenzione e protezione attuate.

Tra tante altre inesattezze sul documento, ad esempio, si legge che:

 i pavimenti non presentano avvallamenti né parti in rilievo e che ne è vietato il lavaggio in orario di lavoro; le scrivanie ed i tavoli presentano spigoli arrotondati; i corridoi di passaggio tra gli arredi non sono inferiori agli 80 cm; le lampade da tavolo sono di classe II (…che fantasia!); la climatizzazione non dà luogo a correnti d'aria disturbanti; i bagni sono in numero sufficiente (il rapporto lavoratori/bagni non tiene conto della massiccia presenza degli esterni?) e l'impianto eroga acqua calda e fredda, ecc.

Lo sconcerto e l'indignazione aumentano quando, a pag. 18 del documento aziendale, si certifica che vi sono lavoratori che utilizzano i videoterminali in modo sistematico o abituale per 20 ore settimanali e che "sono sottoposti a sorveglianza sanitaria 414 addetti che rientrano nella definizione di videoterminalisti".

Dal momento che da più di 20 anni in DSR non c'è traccia di alcuna "sorveglianza sanitaria", sarebbe interessante sapere a chi si riferivano coloro che hanno sottoscritto tale certificazione.

Sarebbe altresì interessante immaginare perché anche il sig. Piero Nardini, ormai da qualche mese in pensione, lasciò calare il silenzio su questa questione, nonostante allora fosse rappresentante dei lavoratori alla salute e sicurezza di Magliana (R.L.S.) nonché delegato Cgil.

D'altra parte è bastato che la C.U.B. Trasporti, venuta a conoscenza di ciò, manifestasse il proprio interesse alla questione affinché in tutta fretta il nostro management stabilisse per i prossimi 2 mesi un controllo oculistico per 420 lavoratori!!!

Prendendo atto
che l'azienda oggi sta investendo ingenti risorse economiche per la ristrutturazione del fabbricato della DSR, i lavoratori e la C.U.B. Trasporti ritengono necessario fin da oggi un impegno da parte di tutti gli enti competenti al rispetto assoluto delle vigenti norme in materia di sicurezza e salute, in modo che mai più si ripetano situazioni del genere.

A tale proposito la C.U.B. Trasporti sollecita l'azienda ad individuare fin da subito una opportuna pianificazione e dislocazione delle scrivanie durante il proseguimento dei lavori di ristrutturazione. Chi è in servizio davanti al proprio computer, infatti, non deve essere costretto a restare immerso nelle polveri e nei calcinacci, sottoposto a rumori assordanti e quant’altro: anche la legge lo vieta!

Una situazione intollerabile ma da qualche mese una realtà, ad esempio, per tutti coloro che siedono negli open space a ridosso della sala macchine.

 22 Settembre 2002       

C.U.B. TRASPORTI settore aereo

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