DSR: ABUSO DI PRECARIATO

Che gli esuberi
dell'Alitalia fossero una scusa per tagliare le buste paga di migliaia di lavoratori è ormai chiaro a tutti. Neppure i sindacati della nostra categoria, in genere accesi sostenitori delle politiche aziendali, riescono più a nasconderlo.

Migliaia di ore di straordinario e l'aumento dell'utilizzo dei precari svelano senza ombra di dubbio la vergognosa "truffa" dei contratti di solidarietà.

L'introduzione dei precari nella divisione informatica dell'Alitalia è un altro evidente esempio di come azienda e sindacati, anche con la scusa della crisi, si accordino per far pagare ai lavoratori le crisi da loro provocate o mal gestite.

L'annuncio dato il 22 luglio scorso da cgilcisluil dell'avvio nel settore informatico di "soli" 5 contratti a nove mesi in favore di ex-stagisti, non solo ha benedetto l'ingresso del precariato in DSR ma si è rivelato presto una parziale verità come denunciato allora dalla C.U.B. TRASPORTI (comunicato del 24 Luglio 2002, “Tra cani non si mozzicano”).

L'avallo di cgil cis luil
e del sulta (neppure una riga di contrarietà) all'utilizzo dei precari in DSR andava ben oltre le 5 unità. Infatti a tutt'oggi tra Roma e Napoli sono circa 15 i lavoratori con contratto a tempo determinato che lavorano nel settore informatico e altri ancora stanno effettuando le selezioni e presto saranno inseriti direttamente in produzione per un iniziale affiancamento.

E così l'aumento
dei precari in DSR va ad aggiungersi all’ampio utilizzo di consulenti (...anche pensionati!) e personale esterno che non accenna a diminuire: ogni giorno, da anni, in DSR si mette all’opera più di un lavoratore esterno per ogni 2 Alitalia (…in esubero!).

Oltre alla responsabilità à per l’introduzione del precariato nel settore informatico (dopo la firma dei sacrifici per tutti!), oggi è divenuto assordante il silenzio di cgil cisl uil e sulta di fronte agli abusi che i contrattisti subiscono nel ricatto della precarietà.

E' infatti inaccettabile
l'invito dell'azienda ai precari di restare in ferie nei giorni di solidarietà collettiva. Tale disposizione nega a questi colleghi sia il diritto di fruire delle giornate di riposo maturato nel rispetto delle esigenze individuali sia il diritto di poterne fruire per un periodo continuativo. Due aspetti questi tutelati dalla normativa contrattuale e dalle disposizioni legislative in materia.

D'altra parte è nota
l'enorme difficoltà di rivendicare i propri diritti da parte di chi dovrà partecipare tra poco tempo alla lotteria per i rinnovi dei contratti in scadenza…

Il lavoro precario,
inaccettabile per sua natura, diventa addirittura inconcepibile quando l’enorme quantità di risorse economiche ed impegno (…quello dei colleghi destinati all’affiancamento) investiti per l’addestramento di alti profili professionali rischia di essere sperperato, dato che l’azienda non si assicura la loro futura permanenza nella societàà.

A meno che l'introduzione
del precariato in DSR non sia una manovra per far risparmiare alle societàà esterne i costi di addestramento dei loro futuri dipendenti. Non vorremmo infatti che l'Alitalia, con la scusa dell'ennesima crisi (...la guerra purtroppo si avvicina!), non potendo confermare a tempo indeterminato i contratti in scadenza, dirotterà i giovani così addestrati verso le solite famose aziende di appalto presenti da anni in DSR... comprese quelle di poco trasparente e gloriosa memoria!

E' necessario dunque respingere l'utilizzo del precariato in DSR ed è urgente avviare fin da subito una vertenza per l’assunzione stabile di questi lavoratori. La loro invisibile presenza non può essere ignorata, il continuo ricatto a cui sono sottoposti dall'azienda e dai sindacati del clientelismo (“...se ti iscrivi vedo cosa posso fare...”) mette in scacco l’intero settore.

16 Dicembre 2002    

                                       C.U.B.  TRASPORTI  Settore  Aereo

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