Divisione informatica Alitalia:

NO ALLA societàARIZZAZIONE,
NO ALLA TERZIARIZZAZIONE

Mentre si consuma
la scomparsa della Compagnia di bandiera, con la messa in liquidazione di quasi tutti i “gioielli di famiglia”, per cgilcisluilugl e sulta, non sembra succedere nulla di importate a danno dei 10.000 lavoratori di terra.

Non una parola contraria, non una affermazione di dissenso e, soprattutto, nessuna iniziativa contro il disegno di smembramento e polverizzazione  della Compagnia.

EMBLEMATICO È QUANTO STA ACCADENDO NELLA DIVISIONE INFORMATICA DELL’ALITALIA (DSR).

L’avallo esplicito
di cgilcisluilugl alle dismissioni della DSR ed il silenzio-assenso del sulta fanno da contraltare alle numerose conferme  in merito alla volontà del management Alitalia di societàarizzare e terziarizzare il settore informatico.

La richiesta dei soliti
noti di mantenere la DSR all’interno del “perimetro aziendale” (vedi volantino cgilcisluilugl del 10-06-03) costituisce un palese avallo alla terziarizzazione della divisione informatica dell’Alitalia. Infatti rivendicando la DSR nel “perimetro aziendale”, in termini meno sindacalesi, richiedono una semplice partecipazione Alitalia nella nascitura societàà. Nulla di più.

Ancor più subdolo è il tentativo di cgilcisluilugl di tranquillizzare i lavoratori sul possibile ridimensionamento del settore informatico, attraverso le dichiarazioni di un dirigente Alitalia presente all’incontro. Cioè di un rappresentante della Compagnia che presto si sbarazzerà della divisione informatica e perderà ogni voce in capitolo sul futuro del settore, ormai in mano al nuovo proprietario.

Non una parola invece contro la terziarizzazione della DSR nelle 2 pagine di solita autocelebrazione del sulta. Niente di niente: non vedono, non sentono, non parlano! Ma poi firmano, in nome della “difesa dei diritti e dell’occupazione”. D’altra parte l’unico obiettivo proposto è quello di respingere il “–1 a bordo” degli aerei.

A tutto ciò però si contrappone la reale preoccupazione dei lavoratori, stanchi di veder messi in discussione i propri diritti e reso incerto il proprio futuro.

Dopo l’abuso di precariato in DSR, dopo la “sistemazione provvisoria” dei lavoratori in ambienti di lavoro inadeguati e malsani, dopo la “sperimentazione della mensa a pagamento” è la volta delle dismissioni. Di bene in meglio!

E’ per questo che la CUB Trasporti conferma la necessità di avviare un percorso di mobilitazione per respingere tali pericolosi disegni aziendali.

D’altra parte che i processi di terziarizzazione rappresentino una minaccia al futuro dei lavoratori è dimostrato anche dalle vicende di Sigma. La societàà in questione, dapprima controllata AZ e poi ceduta ad una societàà americana, dopo circa 1 anno già sta procedendo con la riduzione di personale. Al momento con lo strumento delle dimissioni incentivate. Poi si vedrà. Sembra comunque che se Sigma non dovesse raggiungere l’obiettivo di disfarsi della metà dei lavoratori in organico, presto avvierà la cessioni dei rami d’azienda.

Inoltre,
è arrivato il momento che i lavoratori respingano con forza la volontà dell’Alitalia di scaricare sulla DSR le responsabilità à dell’alto management. L’alta dirigenza finora è stata incapace di organizzare e valorizzare l’informatizzazione dell’azienda attraverso il corretto impiego delle potenzialità della divisione informatica. Un errore (…o un disegno!), questo, che l’Alitalia pagherà con l’innalzamento dei costi e il peggioramento della qualità del servizio in caso di esternalizzazione della DSR, come è già successo ad altre aziende nel mondo.

Comunque
la volontà di fare cassa con la vendita della DSR, scarica sui lavoratori i pericoli di un’operazione avventata e improvvisata.

Pertanto è giunto il momento della massima unità, compattezza e determinazione di tutti i colleghi.

La attuale crisi dell’informatica va ad aggravare una situazione nel mondo del lavoro mai stata rosea come invece la dipingeva la propaganda della flessibilità e del lavoro facile. L’illusione dei facili guadagni e dei sicuri “affari” per i lavoratori informatici è ormai naufragato.

In difesa del nostro lavoro non è più possibile rinviare l’avvio di un percorso di autorganizzazione per respingere ciò che incombe sul nostro futuro.

Delegare sindacati e sindacalisti a tutelare e a difendere i nostri interessi non è più possibile. Anzi non lo è mai stato. Tanto più oggi che c’è una totale e generale condivisione da parte di cgilcisluilugl e sulta degli obiettivi aziendali.

Al contrario dovremmo metterli in condizione di non nuocere:

TOGLIAMOGLI LA DELEGA, TOGLIAMOGLI LA PENNA!

Insieme discutiamo le iniziative da intraprendere:

ASSEMBLEA DSR

APERTA A TUTTI I LAVORATORI


LUNEDÌ 16 GIUGNO 2003
DALLE 17,00
VIA TORRE CLEMENTINA 170 - FIUMICINO PAESE

 Roma, 13 – 6 - 2003

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