SCIOPERIAMO COMPATTI IL 19-1-04
LA MOBILITAZIONE NON DEVE FERMARSI
SOLO LA LOTTA PAGA 

Lo sciopero del 19 gennaio 2004 non può essere rinviato
 La trattativa in corso al Ministero dei Trasporti e l’incontro a Palazzo Chigi del 29-12-2003 confermano la volontà di non rilanciare il Trasporto aereo e  di attuare il Piano di liquidazione dell’Alitalia.
IL PIANO MENGOZZI RESTA SUL TAVOLO E NON È STATO ANCORA RITIRATO.
Purtroppo il suo ritiro non è l’obiettivo di questa trattativa: che invece ne accetta gli assunti principali.
Sono stati migliaia i lavoratori che hanno votato, manifestato, scioperato per imporre il ritiro e la cancellazione del Piano Alitalia e per il rilancio dell’intero comparto del Trasporto aereo.
E’ NECESSARIO CHE QUESTA MOBILITAZIONE CONTINUI E NON SIA FERMATA.
Finora le trattative al Ministero dei Trasporti confermano l’intenzione del Governo e dell’Alitalia di voler impantanare la lotta dei lavoratori prima che si riesca ad imporre i nostri obiettivi.
Non è accettabile nessun tentennamento. Non è pensabile che al Ministero dei Trasporti prosegua una trattativa falsa ed inutile (…”senza pregiudiziali”!) in cui siano confermati gli obiettivi “economici/finanziari” del Piano Mengozzi.
E’ necessario scioperare e mobilitarsi sia in Alitalia che in tutto il Trasporto aereo CONTRO:
GLI ESUBERI e I LICENZIAMENTI:
non esistono lavoratori in esubero! È pesante il sottorganico sia in Alitalia che in tutte le societàà di gestione aeroportuale. La riduzione del personale ha già espulso migliaia di lavoratori dalle aziende e svuotato i reparti in ogni settore. 
IL PRECARIATO: non è più accettabile che migliaia di lavoratori vivano senza alcun futuro ed alcuna certezza. La precarietà del lavoro è una condizione insopportabile che assedia migliaia di lavoratori in tutta la categoria. 
LE PRIVATIZZAZIONI: il ricco mercato del Trasporto aereo italiano non può essere ceduto nelle mani di privati e speculatori finanziari. Così non si assicura alcun futuro alla stabilità del settore tantomeno alla sicurezza dei passeggeri. Il disastro provocato dalla privatizzazione delle ferrovie inglesi è solo un esempio di cosa accadrà. Anche il Governo britannico, torna indietro su tali scellerate politiche e si appresta a riacquisire i servizi di manutenzione della rete ferroviaria. 
LO SMEMBRAMENTO: le terziarizzazioni, la creazione di societàà più o meno partecipate, le dismissioni sono progetti mirati alla liquidazione e alla scomparsa delle grandi aziende. Il futuro dei lavoratori è minacciato. Si vuole spezzare l’unità della categoria con un progetto fallimentare che nel Trasporto aereo ha permesso solo la polverizzazione dei contratti, la precarietà e il peggioramento delle condizioni salariali e normative dei lavoratori. 
ULTERIORI SACRIFICI: mancati rinnovi contrattuali, congelamento del recupero dell’inflazione, flessibilità, peggioramento della normativa e quant’altro sono realtà con cui da anni la categoria dei lavoratori del Trasporto aereo continua a misurarsi. Nessun altro sacrificio può essere imposto.
PER:
UN’AZIENDA UNICA, PUBBLICA E PER UN CONTRATTO UNICO
MANIFESTIAMO UNITI - SCIOPERIAMO COMPATTI
NON È CON I DIVIETI, LE MINACCE E GLI INGANNI CHE SI FERMANO LE LOTTE DEI LAVORATORI DEL TRASPORTO AEREO

Roma 14 gennaio 2004
                                            C.U.B. TRASPORTI settore aereo

 

 

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