LETTERA APERTA ALLE COLLEGHE/I DI ITALIATOUR:
ALITALIA: ECCO COSA CI HA INSEGNATO LA STORIA 


Care colleghe e cari colleghi di Italiatour, chiamarvi “ex”  proprio non ci riesce: sono tante le cose che ci accomunano.
L’insidia al Vostro futuro lavorativo rappresenta una lezione per tutti Noi, ancora dipendenti AZ, minacciati dai processi da Voi denunciati nel comunicato dell’8-7-04  “Italiatour, la storia insegna!”.
D’altra parte è ormai noto che societàarizzazioni, terziarizzazioni, esternalizzazioni, outsourcing, spin-off , ecc., rappresentano le fasi o i sinonimi dello stesso processo: l’espulsione dall’azienda.
Lo sanno bene i lavoratori del Trasporto aereo che con i processi di smembramento e privatizzazione hanno visto perdere il posto di lavoro agli ex-colleghi (ormai lo sono davvero!) del catering di Fiumicino: esternalizzati dall’Alitalia, ceduti da AdR e … licenziati dalla Ligabue!
E’ URGENTE, QUINDI, TENTARE DI ARRESTARE E  RESPINGERE TALI PROCESSI: dapprima dipendenti Alitalia poi spediti in una societàà del Gruppo AZ e infine liquidati per fare cassa.  Altro che false promesse, inutili accordi e vaghi impegni.
La lotta, proprio come Voi ci indicate, è la strada per difendere il futuro.
Anzi, lottando dovremmo unificare i nostri sforzi, generalizzare le mobilitazioni e unificare le vertenze: ad una identica aggressione, deve corrispondere una uguale e contraria reazione.
E’ PERÒ IMPORTANTE DEFINIRE CON CHIAREZZA GLI OBIETTIVI DELLA LOTTA.
Se per Voi,
infatti, è fondamentale rimanere agganciati all’Alitalia e, magari, ritornare a farne parte a pieno titolo, per Noi è necessario restarne dipendenti: due rivendicazioni legittime ed unificanti.
Infatti, restare all’interno del Gruppo (cioè anche in una societàà più o meno partecipata AZ) non è il Nostro obiettivo e non è per Noi una garanzia sufficiente  per cui continuare a lottare.
La creazione di societàà autonome, più o meno partecipate AZ, rappresenta solo l’inizio del processo di espulsione dall’azienda: Italiatour, la storia insegna!
E’ per questo che i lavoratori Alitalia a migliaia hanno votato nelle assemblee e hanno manifestato per  restare nella Compagnia e per non smembrare questa azienda, mantenendola unica e pubblica!
QUESTO È E CONTINUA AD ESSERE L’OBIETTIVO DELLA CUB Trasporti.
Non è così, però, per Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sult che dopo una stagione di lotte hanno deciso di sottoscrivere, peraltro SENZA CONSULTARE I LAVORATORI, una resa incondizionata.
Il 6-5-04, dopo tregue e rinvii, hanno accettato un “riassetto organizzativo e societàario” e un “nuovo assetto proprietario con la partecipazione di investitori privati”: cioè lo smembramento e la privatizzazione dell’Alitalia. Il tutto grazie alla subalternità di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sult alle politiche di deregulation e alle scelte liberiste che danneggiano i lavoratori.
Inoltre, quelle sigle hanno sottoscritto altri “pesanti” accordi senza consultare i lavoratori ed imponendo ulteriori sacrifici al personale di terra, già colpito dalla solidarietà e che presto sarà sacrificato da Cimoli in nome del “risanamento” aziendale.
Un comportamento inqualificabile che Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sult, senza alcuna sostanziale differenza, hanno sostenuto, fregandosene della volontà dei lavoratori (…non è più stata indetta una Assemblea Generale!) e pregiudicando l’esito stesso della vertenza: una responsabilità à di cui presto dovranno render conto a tutta la categoria oltre che al Paese intero. 
Ecco, dunque, cosa ci ha insegnato la storia: ai lavoratori non basta aver le idee chiare per individuare i giusti obiettivi e non è sufficiente neppure lottare con determinazione.
E’ ormai urgente e necessario che i lavoratori ritirino la delega ad un ceto sindacale inadeguato ed impegnato solo a tutelare i propri privilegi, senza scrupoli nel sacrificare quelli collettivi. 
Altro che privatizzazione e smembramento! Altro che … califfi ed emiri sponsorizzati da alcune sigle!
Nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e del Paese, Noi dipendenti AZ, come abbiamo fatto finora, continueremo a lottare affinché la Compagnia di Bandiera sia rilanciata come una
AZIENDA UNICA E PUBBLICA   

13 luglio 2004
CUB Trasporti
 

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