PG Tiboni presenta libro CORAGGIO DI VOLARE a Sesto SG - Milano il 22 settembre 2016 

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3 Anni già e sembra ieri. Ci manchi tanto Giorgio, a tutti noi, è non sai quanto.
In questi lunghi 3 anni tutti noi abbiamo messo in pratica i tuoi insegnamenti, a volte bene altre volte purtroppo no, ma sempre a testa alta, come tu ci avevi proposto di affrontare la vita. Oggi che siamo in una emergenza sanitaria senza precedenti, penso e ripenso cosa avresti detto, per poi rendermi conto che la risposta è li davanti tutti noi. Ricordo le tue parole intelligenti e con una lunga visione del futuro, dicevi sempre "affossare la sanità pubblica non paga mai". Erano parole legata ad altri contesti di allora, ma le tue parole e le tue visioni della vita erano e sono sempre giuste.

Ci manchi.....Tanto.
Amendola Marcelo Segretario Nazionale CUB

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Il 18 marzo ricorre il terzo anniversario della morte di Giorgio Tiboni.

Giorgio è stato un grande dirigente del sindacato italiano, dei metalmeccanici in particolare. Ha attraversato la grande stagione di lotta che dalla fine degli anni 60 ha cambiato l’Italia, alla guida della FIM CISL di Milano.

 

E’ stato un uomo che ha innovato profondamente il sindacato ed ha inventato nuove forme di collegamento con la società contribuendo a portare le lotte operaie di quegli anni al centro del dibattito sociale e politico. Per citarne alcune ricordo:

La fondazione di Radio popolare: per portare la voce delle lotte operaie a tutta la città,

Azimut: una splendida rivista a cui hanno collaborato tutti i migliori intellettuali italiani e molti stranieri,

Lavoro 80: una rivista giuridica che ha permesso di connettere magistratura e mondo del lavoro, e molti altri lavori e battaglie che hanno visto Giorgio e il gruppo della FIM di Milano protagonisti per molti anni.

Quando il tempo della possibilità di lottare in autonomia era finito ed è venuto il tempo della normalizzazione, Giorgio insieme con gli altri compagni hanno compreso che era ora di cambiare, ed è partita l’avventura della fondazione della CUB.

Oggi a trent’anni di distanza siamo ancora qui, e la CUB è rimasto l’unico soggetto sindacale veramente alternativo in campo.

Siamo anche l’unico luogo dove si stanno aggregando coloro che in mezzo a tante scissioni e rotture, che, ricordo, non hanno mai riguardato la CUB, cercano una prospettiva, come dimostrano i compagni di SGB e non solo.

La CUB in questo momento di annichilimento dei lavoratori sta dimostrando che si può lottare e difendere i diritti tenendo la schiena diritta senza firmare gli accordi capestro come quello del 10.01.2014, anzi, continuando a scioperare.

Se continuiamo ad essere uniti, a porci obiettivi ambiziosi, a perseguire il nostro progetto politico e sindacale sono convinto che riusciremo a costruire un forte sindacato di massa e di classe, che oggi è sempre più indispensabile.

Un sindacato libero, autonomo da partiti padroni e governi, che risponda solo ai lavoratori e ai ceti popolari. Ma anche esente da settarismi e chiusure burocratiche, senza organismi repressivi come i probiviri, che invece sappia parlare alla società e ai movimenti che stanno sorgendo.

Un sindacato connesso, come ci insegna la nostra storia.

Un caro saluto a tutti con l'augurio di poter continuare questo lavoro degnamente.

Walter Montagnoli

 

Intervista Rai 3 - 22 settembre 2016

Il libro "Coraggio di volare" disponibile. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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