MOZIONE CONCLUSIVA approvata dalla 2° Assemblea Nazionale del sindacalismo di base a Roma il 7 febbraio 2009 da CUB - Confederazione Cobas - SdL intercategoriale (TESTO DELLA RELAZIONE INTRODUTTIVA approvata dall'assemblea, VIDEO di tuttti gli interventi)

 

VIDEO: Walter Montagnoli legge la mozione conclusiva approvata a grande maggioranza

VIDEO: GUARDA TUTTI GLI INTERVENTI alla 2° assemblea nazionale del sindacalismo di base

Prendi il  testo della mozione conclusiva approvata .zip

Prendi la relazione introduttiva approvata dall'assemblea .zip

Roma 7 Febbraio 2009

MOZIONE CONCLUSIVA

L'assemblea nazionale di Cub – Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale
convocata a Roma il 7.02.09 approva la relazione introduttiva e l'evoluzione del “Patto di Consultazione” in “Patto di Base” dando mandato alle organizzazioni di approvare le indicazioni di lotta ed organizzative in esso contenute.

In particolare bisogna attivarsi per assicurare una grande riuscita della manifestazione nazionale di Roma del 28 marzo e dello sciopero generale di tutte le categorie con manifestazioni regionali del 23 aprile preparandole con iniziative di lotta a livello locale.
Vanno preparate assemblee regionali del Patto per dare le gambe e rafforzare il “Patto di Base” anche nel territorio con assemblee categoriali e territoriali di confronto e discussione.
L'assemblea si impegna a realizzare la sottoscrizione di un ora di lavoro per contribuire alla costruzione di un ospedale in Palestina, a sostenere la campagna BDS (boicottaggio delle merci prodotte in Israele, disinvestimenti e sanzioni nei confronti di Israele) e a contribuire al successo della mobilitazione internazionale del 30 marzo al fianco del popolo palestinese.
Viene data l'adesione alla manifestazione europea di Strasburgo del 4 aprile contro la celebrazione del 60° anniversario della Nato e per il suo scioglimento.
L'assemblea si impegna a raccogliere le indicazioni contenute nel documento presentato dalle donne ed elette RSU, e ad attivarsi nella mobilitazione, sia per contrastare l'allungamento dell'età pensionabile per le donne a 65 anni che per contrastare il peggioramento dei coefficienti utilizzati per il calcolo della pensione.



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SINTETICAMENTE I PUNTI CENTRALI

Una piattaforma contro la crisi: perché non siano i salariati, i pensionati, i giovani, i settori popolari a pagare la crisi al posto dei responsabili

1. Blocco dei licenziamenti
2. Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario
3. Aumenti consistenti di salari e pensioni, introduzione di un reddito minimo garantito per chi non ha lavoro
4. Aggancio dei salari e pensioni al reale costo della vita
5. Cassa integrazione almeno all’80% del salario per tutti i lavoratori/trici, precari compresi, continuità del reddito per i lavoratori
“atipici”, con mantenimento del permesso di soggiorno per gli immigrati/e
6. Nuova occupazione mediante un Piano straordinario per lo sviluppo di energie rinnovabili ed ecocompatibili, promuovendo il risparmio energetico e il riassetto idrogeologico del territorio, rifiutando il nucleare e diminuendo le emissioni di CO2
7. Piano di massicci investimenti per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e delle scuole, sanzioni penali per gli omicidi sul lavoro e gli infortuni gravi
8. Eliminazione della precarietà lavorativa attraverso l’assunzione a tempo indeterminato dei precari e la re-internalizzazione dei servizi
9. Piano straordinario di investimenti pubblici per il reperimento di un milione di alloggi popolari, tramite utilizzo di case sfitte e mediante recupero, ristrutturazione e requisizioni del patrimonio immobiliare esistente; blocco degli sfratti, canone sociale per i bassi redditi
10. Diritto di uscita immediata per gli iscritti/e ai fondi-pensione chiusi.

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Roma – 7 febbraio 2009
Assemblea Nazionale dei delegati del sindacalismo di base
c/o Teatro Ambra Jovinelli

MOZIONE DONNE

La volontà governativa di aumentare l’età pensionabile per le donne del P.I. a 65 anni per una sentenza del 2008 della Corte di Giustizia della Comunità Europea che vede l’Italia non aver rispettato gli obblighi dell’art. 141 del trattato europeo per la parità fra uomini e donne, racchiude in sostanza ben diversi obiettivi:
1)    un attacco alle precarie condizioni di vita fisiche e psichiche delle donne lavoratrici che, dal pubblico al privato, sono usate, sfruttate, discriminate dentro i posti di lavoro, dentro le mura domestiche, nei territori privi di servizi sociali, scolastici, sanitari.
2)    una provocazione che ha aumentato e aumenterà per donne e uomini gli anni di lavoro, diminuendo il valore-potere del salario e della pensione (con la revisione dei coefficienti);
3)    lo svilimento-svuotamento dei contratti collettivi, delle trattative decentrate, della rappresentanza sindacale, delle libertà di scelta e di autodeterminazione, sostituiti da leggi e decreti, di accordi blindati fra governi e sindacati di stato che, da sempre, con la concertazione hanno annientato i nostri diritti conquistati con dure lotte.
Come donne ed elette RSU dei 3 sindacati del patto, avendo già attivato riunioni e confronti, proponiamo all’Assemblea di oggi di attivare una raccolta di firme contro quest’ultima provocazione per concretizzare una mobilitazione sit-in a breve scadenza sotto il Parlamento ed articolare una piattaforma e un’assemblea nazionale che, partendo dalla specificità dei diritti negati alle donne lavoratrici, dia corpo ad una rappresentanza sempre più attiva del sindacalismo di base e del patto, in ogni realtà lavorativa ed in ogni territorio.
Un ulteriore strumento di lotta e di verifica concreta del nostro agire insieme.

Le donne e le elette RSU COBAS, SDL e CUB

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Assemblea Nazionale dei delegati del sindacalismo di base
c/o Teatro Ambra Jovinelli


Ordine del giorno

L’assemblea del patto di base fra Cobas, Cub, Sdl ai senza casa di Palermo organizzati nel Comitato di lotta per la casa 12 luglio che stanno subendo l’ennesimo sopruso con lo sgombero forzato operato in queste ore da polizia e carabinieri dell’asilo occupato di via Guzzetta.
Da 7 anni il Comitato di lotta per la casa 12 luglio di Palermo si batte per il diritto alla casa contro la speculazione edilizia. La lotta si è incentrata sull’occupazione e la requisizione per fini abitativi delle case di proprietà dei boss mafiosi e sull’autorecupero delle case abbandonate di proprietà pubblica e privata.
Ci opponiamo alla politica emergenziale della giunta Cammarata che pensa di risolvere l’emergenza abitativa con i container trasformati in case tugurio o con l’avvio della speculazione edilizia di odore mafioso che vuole spalmare una colata di cemento sul patrimonio artistico e ambientale di Palermo.
La casa è un diritto di tutti, siamo con il Comitato di lotta per la casa 12 luglio di Palermo contro l’arroganza e la violenza del potere repressivo che usa carabinieri e polizia per cercare di arginare la giusta protesta popolare.
No pasaran !!!

 

 

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