MOBILITIAMOCI PER USCIRE DALLA CRISI IMPONENDO

IL PROGRAMMA DEI LAVORATORI! (foto davanti alla Prefettura Milano 2020)


L’intreccio tra la crisi sanitaria ed economica ha drasticamente peggiorato le condizioni di vita dei lavoratori, delle lavoratrici e delle classi popolari. Fino a questo momento, le misure economiche adottate dal governo Conte hanno cercato di contenere l’emergenza, senza l’obiettivo di intervenire per sanare le problematiche strutturali di un sistema fondato sul profitto e la speculazione privata, elargendo finanziamenti e sussidi a fondo perduto alle banche ed alle imprese private. Ai lavoratori, invece, sono state destinate poche briciole per garantire la pace sociale e disinnescare qualsiasi forma di conflitto organizzato.


L’estensione degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti è avvenuto a singhiozzo e con misure confusionarie e parziali, tali da causare ingenti perdite reddituali a migliaia di famiglie oltre che la possibilità per le imprese più spregiudicate di trovarvi delle scappatoie.
Ora, di fronte alla peggiore crisi economica dal dopo guerra, un nuovo governo di unità nazionale, sotto la guida di Mario Draghi, è chiamato ad imporre, ancora di più, uno spostamento del quadro politico e sociale in linea con le esigenze della Confidustria e del capitale finanziario. Per opporsi a questa situazione, occorre aprire una nuova stagione di mobilitazioni sociali, ma soprattutto occorre prospettare un modello di sviluppo nuovo e alternativo per uscire da questa crisi, che parta dal punto di vista e dalle esigenze dei lavoratori, delle lavoratrici e delle classi popolari.
La risposta dei lavoratori non può più aspettare! Per questo lanciamo delle mobilitazioni davanti a tutte le Prefetture d’Italia nella giornata di Giovedì 25 Febbraio.

LE NOSTRE RIVENDICAZIONI SONO:


Una rivoluzione degli ammortizzatori sociali basata su strumenti semplici ed efficaci, tali da garantire un’estensione universale dei diritti e la continuità di un reddito dignitoso per tutti i soggetti deboli;
Investimenti nella sanità pubblica, gratuita ed universale;


Il ritorno ad una programmazione economica attiva da parte dello Stato, che sappia arrestare il declino industriale, attuare una riconversione ecologica dei processi produttivi e tutelare l’occupazione;


Estensione del blocco dei licenziamenti e drastica riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
Per investimenti pubblici sulla Scuola, Trasporti, Welfare, Pensioni ecc..


Controllo dei lavoratori, diritti di contrattazione e democrazia sui luoghi di lavoro;


 10  Febbraio, 2021

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Lavoratrici hotel davanti alla Prefettura Milano 

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