Ad oggi nel Veneto la politica regionale sta balbettando sull'opportunità o meno di far fare il tampone a tutti gli operatori e ospiti delle case di riposo e Ipab della nostra Regione Veneto.


In questo momento nessuno dei nostri supermanager della sanità regionale ha ritenuto bisognasse partire proprio dalle case di riposo per essere certi che nessun operatore o ricoverato fosse positivo al Covid 19: il tutto per evitare una strage di innocenti quali sono i nostri ricoverati più anziani.
Gli operatori che lavorano nelle case di riposo ci hanno confermato che ad oggi nessun tampone è stato effettuato. È lecito porsi molte domande a riguardo delle direttive che il massimo organismo regionale ha o non ha predisposto per tutelare i soggetti più fragili.

Siamo stufi di sentire il presidente della giunta regionale Luca Zaia che da settimane promette pubblicamente che farà fare a tutti i cittadini il tampone, perfino davanti ai supermercati, mentre non è tutelato neanche chi è in prima linea con pazienti, anziani o ricoverati. Ma chi pensa di prendere in giro Zaia?

Abbiamo gli operatore sanitari degli ospedali che stanno morendo per il coronavirus e non è ancora ben chiaro quanti contagi tra le corsie ci siano stati finora. Tutto viene tacitato, sembra di vivere in una regione omertosa. Nessuno parla nemmeno le cosiddette opposizioni politiche in consiglio regionale. Qualcuno lo chiama senso di responsabilità. Noi invece riteniamo che sia in atto una strage degli innocenti, facilmente evitabile se affrontata con tempestività e se affrontata fornendo a chi di dovere attrezzature e dispositivi di protezione personale, ossia i Dpi, idonei.

I dipendenti della sanità e delle case di riposo sono stati mandati al massacro mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro familiari. I nostri anziani ricoverati nelle case di riposo erano i primi da tutelare. Se anche facessimo il tampone oggi, sapremo i risultati tra una settimana: è troppo tardi.
 È inaccettabile ed intollerabile sentire sempre e solo chiacchiere da parte di questa politica che di fatto negli anni distrutto il sistema sanitario pubblico.

La Cub si riserva di intervenire a questo proposito informando la magistratura penale.

Mercoledì 1 aprile 2020

Maria Teresa Turetta
Cub Veneto

 

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