La Procura di Torino continua a distinguersi per l’accanimento persecutorio nei confronti delle compagne e dei compagni maggiormente impegnati nella mobilitazione No Tav.

L’ordine di carcerazione nei confronti di Nicoletta Dosio e degli altri compagni e compagne che in questi anni con la loro azione ed la loro parola sono stati capaci di mettere in discussione gli affari della lobby delle grandi opere inutili, è esemplificativa di quale sia il ruolo della magistratura nel nostro paese.

Sempre pronti alle necessità e ai desideri di governanti, affaristi e devastatori dell’ambiente, i solerti giudici della Procura di Torino hanno ritenuto prima di condannare Nicoletta e gli altri NO Tav a un anno di reclusione per una manifestazione svolta a un casello autostradale, e poi di ordinare il trasferimento in carcere dei condannati.
In un paese dove si possono far sparire 49 milioni di euro di proprietà dei contribuenti senza rischiare assolutamente nulla e dove le stragi compiute contro i lavoratori negli anni settanta sono rimaste impunite, l’aver compiuto un temporaneo blocco stradale al fine di leggere un volantino agli automobilisti viene punito con una durezza spropositata.
Ancora una volta ci viene ricordato che la legge non è uguale per tutti; come disse giustamente una volta lo scrittore americano Dos Passos, dopo la condanna a morte di Sacco e Vanzetti, “Siamo due nazioni, diciamolo francamente.”
Una nazione di potenti, grandi e piccoli con tutti i loro faccendieri, per i quali l’impunità è garantita e che possono violare qualsiasi legge, ed un’altra fatta di lavoratori, studenti, disoccupati, professionisti onesti, ai quali non è permesso di prendere parola per decidere la gestione del bene comune.

Il movimento No Tav in questi anni è stato un esempio di come sia possibile sfidare la doppia legge che vale in questo paese e pretendere di governare insieme le proprie vite, per questo la Procura di Torino si muove solerte a perseguitare gli esponenti più in vista del movimento.

Per questo a Nicoletta ed a tutte e tutti gli altri non va solo la nostra solidarietà ma anche la nostra totale adesione alle azioni ed alle parole messe in campo per contrastare la violenza dell’Italia degli impuniti, degli approfittatori e degli affaristi.
Libertà immediata per tutte e tutti gli attivisti condannati – Fine della persecuzione contro il movimento NO Tav

Torino 15 Ottobre 2019

CUB Piemonte 

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