Sfratto per il centro anziani, "C’è una perdita d’acqua, la casa di riposo deve chiudere". Ma scatta la protesta.

Quello che accade a Roma, quando la rete il supporto dei professionisti non e' efficiente ed efficace.
Per una banale perdita d'acqua, si sradica una comunità di 28 anziani dalla loro casa e dai loro effetti personali. senza neanche uno psicologo o un assistente sociale a supporto.
"Sembrava un incubo: dichiara il segretario Cub Sonnante, siamo stati contatti dagli stessi utenti che come Cub-Pensionati rappresentiamo, per un presunto ordine di trasferimento immediato di tutti gli ospiti della casa di riposo Comunale Buozzi in via di Torre Spaccata 157 a Roma, a causa di una perdita di acqua.
Ovviamente la Cub, in collaborazione di spiCgil e Usi si è attivata tempestivamente sul posto, al fine di avere chiarimenti; si sono registrate scene e situazioni che hanno destabilizzato l'intera comunità qualcuno e' dovuto ricorrere alle cure del 118.
Senza risposte si sono succedute le telefonate alla Direzione del dipartimento XIV al fine di chiedere chiarimenti sulla vicenda.
Sul posto è intervenuta una volante dei Carabinieri e la Polizia Municipale.
Alle ore 17 arriva il è arrivato il Geometra tecnico comunale che ci ha dichiarato non era necessario il trasferimento di tutti, in quanto la perdita idrica si era arrestata. Lo sgombero non era necessario, ma si stava cercando di fare comunque. Gli anziani ospiti, ormai tutti seduti in assemblea, appreso che sarebbero restati a casa loro, ripetevano con gli occhi lucidi e quasi come una cantilena Ma per sempre?..
La Cub ha sostenuto fortemente questa vertenza, per le modalità poco ortodosse con cui si è tentato di risolvere un problema idrico di vecchia data, che a nostro avviso poteva essere riparato in tempi piu rapidi. "Manterremo alta l'attenzione sulla vicenda, e, nel contempo porgo un appello all ' Assessora Laura Baldassarre, che si e' sempre mostrata sensibile alle nostre istanze, proponendo un confronto sull'accaduto e un accordo per evitare che in futuro si ripetano tali situazioni" dichiara Sonnante.

Roma 26 marzo 2019

SULLA DEI PENSIONATI

Torre Spaccata / Via di Torre Spaccata, 157 
La struttura e' della regione Lazio ma il Comune ne occupa gli spazi. Dopo circa20 anni la regione manda al comune una richiesta di canone di lo locazione e relativi arretrati .. il contenzioso e annoso.... e la CUB mesi fa ha richiesto ad entrambe le parti un tavolo di confronto senza alcun riscontro al fine di tutelare lavoratori ed ospiti. La dirigente che fa'?! per una banale perdita di acqua ordina lo sgombero della struttura ..

e' palesemente chiaro che mandado gli ospiti in altre strutture comunali si sarebbe chiuso direttamente il centro in questione e il relativo contenzioso

 

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Torre Spaccata: sfratto per il centro anziani, ma scatta la protesta

C’è una perdita d’acqua, la casa di riposo deve chiudere. È questo, in sintesi, il contenuto della comunicazione ricevuta ieri dalla struttura che ospita una serie di servizi sociali ‘Bruno Buozzi’ in via di Torre Spaccata 157, per un totale di una settantina di persone. In particolare, a veder concretizzato il rischio di sfratto in meno di 24 ore sono stati i 35 anziani che in quel centro risiedono ormai da anni. “Ieri la direzione Servizi alla persona del dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha comunicato che a causa di una perdita d'acqua la casa di riposto avrebbe dovuto chiudere” denuncia Domi Sonnante sindacalista della Cub Pensionati e Cub Sanità, che quindi vede tra i suoi iscritti sia gli anziani residenti sia i lavoratori, una cinquantina in totale.

La struttura ospita diversi servizi. In capo a Roma Capitale c’è la residenza per anziani e il centro diurno per malati di Alzheimer, c’è un centro per minori sottoposti a misure cautelari, un centro antiviolenza. E se tutti sono stati allertati della possibilità di una chiusura della struttura, a ricevere l’avviso di sfratto sono stati gli anziani.

“A fronte di una perdita d’acqua che richiederebbe circa 2 mila euro e una giornata di lavoro per essere riparata, gli è stato chiesto di fare le valigie per poter essere trasferiti oggi stesso” continua Sonnante. “Il tutto senza un congruo preavviso, senza un assistente sociale o uno psicologo ad assisterli. Quattro persone si sono sentite male ed è stato necessario chiamare un ambulanza. Due di loro sono state trasportate via in codice rosso”.

Gli anziani si sono rifiutati di andarsene. Sul posto anche i carabinieri, chiamati dagli utenti. “Noi da qui non ce ne andiamo” affermano quasi in coro gli anziani presenti, seduti su una fila di sedie sotto la tettoia dell’ingresso della struttura. La maggior parte di loro ha da tempo superato gli 80 anni. “Viviamo qui da tempo, ci conosciamo tutti” raccontano, ancora increduli della notizia arrivata solo poche ore prima. Spostarsi vorrebbe dire stravolgere abitudini consolidate e punti di riferimento in meno di 24 ore. “Soprattutto per le importanti cure mediche di cui molti di noi necessitano” spiega una signora che racconta di “aver bisogno di effettuare la chemioterapia. Ormai” spiega “mi sono organizzata con l’ospedale Pertini, non mi posso spostare”. Molti di loro hanno già uno sfratto alle spalle: “Veniamo dalla clinica Roma II di Casal Boccone, chiusa tra le polemiche alla fine del 2011. Non non siamo pacchi, noi da qui non ce ne andiamo”.

Denuncia Sonnante: “Non è stato informato il sindacato, non sono state correttamente informate le società che gestiscono i servizi. Abbiamo chiesto una convocazione immediata alla parti coinvolte per avere informazioni sul futuro degli ospiti della struttura, che rischiano un'interruzione del percorso di assistenza senza preavviso, e anche sulla tenuta dei livelli occupazionali. Siamo pronti a mettere in campo ogni azione di lotta per tutelare gli interessi di tutti”.

Secondo quanto apprende Romatoday, e come comunicato dal sindacato, nel pomeriggio "è stata emessa una nota da parte dell'ufficio tecnico nella quale si comunica che la parte dello stabile interessata è agibile".

 

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