L’intesa del 10/1 2014 tra cgil-cisl-uil e Confindustria toglie ai lavoratori ogni possibilità di tutela e di lotta e punta alla omologazione del sindacato di base. Cub avvia un percorso di mobilitazione a partire da giovedì 26 giugno con iniziative nelle principali città contro l’intesa del 10/01/2014 che cancella la democrazia nei luoghi di lavoro e toglie ai lavoratori ogni possibilità di tutela e di lotta. GUARDA LE GALLERIE FOTOGRAFICHE, il video e la  RASSEGNA STAMPA.

GUARDA LE CITTA' DOVE SI SVOLGERANNO LE MOBILITAZIONI.

Genova           cgil giardini Melis Cornigliano                           h. 14,30
Torino           via Madama Cristina Cisl                                    h. 17,00
Alessandria      Piazza della Liberta  Cgil-cisl-uil                      h. 15,30
Milano           Prefettura Piazza San Babila                              h. 16,30
Monza            Via Premuda davanti alla sede Cgil                   h. 10,00

Pavia               Via Damiano Chiesa - davanti alla Cgil             h. 10,00
Varese             Volaninaggi davanti a confindustria e sind. Confederali
                       assemblea in sede via Pasubio 8 Gallarate        h. 15,00

Cremona          Associazione Industriali Piazza Cadorna         h. 16,00
Vicenza          Via Vaccari, davanti alla sede Cgil                      h. 18,00
Verona           Palazzo Barbieri Piazza Bra                               h. 12,00

Modena          via Bellinzona (davanti alla Confindustria)        h. 17,30

Parma            Cgil via Silvio Pellico, 14  ang. Confalonieri       h. 10,00
Firenze          Piazza Stazione Centrale                                    h. 18,00
Roma             Piazza Montecitorio                                           h.  9,30
Napoli            Regione Centro Direzionale                               h. 10,00
Crotone          Centro Commerciale  l’Auchan                          h. 10,00

 

 

La democrazia nei luoghi di lavoro esiste solo se sono garantite le seguenti agibilità:

 
A) Possibilità di riunione durante e fuori l’orario di lavoro in azienda.
B) Elezione democratica dei propri rappresentanti sindacali e della sicurezza.
C) Titolarità sulle rivendicazioni e sulla delegazione che tratta.
E) Diritto di sciopero e tutela contro ogni  discriminazione.

Alcuni opportunisti, come quei sindacati di base che hanno aderito all’intesa, mentendo sostengono che è possibile utilizzare l’intesa del 10 gennaio 2014 per svolgere una azione di tutela dei lavoratori partecipando a quelle elezioni Rsu.

Cosa prevede l’intesa del 10/01/2014
1.    Gli eventuali accordi possono peggiorare i minimi previsti dalle leggi e dai contratti nazionali per il livello aziendale e sono validi se sottoscritti da organizzazioni che rappresentano il 51% ( media tra iscritti ai sindacati e voti alle elezioni) o dal 50%+ 1 dei delegati, ( Rsu o Rsa).
2.    Agli accordi non ci si può opporre in alcun modo (scioperi ecc. ) e sanzioni per chi si  opponesse.
3.    La procedura per le elezioni può essere attivata solo dai firmatari dell’intesa. Le Rsu che cambiano organizzazione decadono dalla carica
4.    L’intesa prevede la partecipazione agli incontri per il rinnovo del contratto nazionale al superamento della soglia del 5% (media tra iscritti e voti).

Questa intesa rappresenta, in ordine di tempo, l’ultimo tentativo di omologazione del sindacato di base al modello dominante e toglie ogni valore alla rappresentatività reale e alla capacita di lotta dei lavoratori.

  Che fare
•    L’azione per la democrazia nei luoghi di lavoro deve essere un elemento centrale e continuo della iniziativa della CUB e sarà tanto più efficace se accompagnata da una forte crescita delle adesioni e del numero dei luoghi di lavoro che organizziamo.
•    Attivare iniziative perché i lavoratori eleggano in modo democratico propri rappresentanti sindacali e della sicurezza (art. 9 S.L.)
•    Promuovere iniziative legali mirate e limitate per verificare la possibilità di utilizzare la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato anticostituzionali alcune norme della Statuto.
•    Sviluppare l’ iniziativa per una legge sulla democrazia nei luoghi di lavoro

Cub avvia un percorso di mobilitazione a partire da giovedì 26 giugno con iniziative nelle principali città contro l’intesa del 10/01/2014 che cancella la democrazia nei luoghi di lavoro e toglie ai lavoratori ogni possibilità di tutela e di lotta.

CUB attiverà azioni concrete, a partire dai luoghi di lavoro, per affermare una democrazia che dia ai lavoratori la possibilità di decidere sulle proprie condizioni di vita e di lavoro.

CUB è mobilitata e lotta a sostegno di politiche economiche per nuova e buona occupazione, l’aumento di salari e pensioni, il reddito garantito, il diritto universale alla salute, alla cura, ad una scuola pubblica di qualità e all’abitare, la democrazia nei luoghi di lavoro, il tutto finanziato non pagando per 2 anni gli interessi sul debito a banche e assicurazioni.

Giugno 2014


Confederazione Unitaria di Base
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