Respingiamo i veti della Confindustria che con CGIL, CISL e Uil pretendono di escludere i candidati con esperienza per la sicurezza sul lavoro voluti dai lavoratori.

FlmUniti Cub Romagna “esclusi dalle elezioni Rsu Rls in Marcegaglia a Ravenna”

“In merito alle elezioni Rsu, Rls nello stabilimento di Ravenna, il più importante del gruppo Marcegaglia e Carbon Steel, la FlmUniti Cub Romagna in data 30/10/20 ha presentato alla commissione elettorale della unità produttiva Marcegaglia Ravenna composta da dipendenti Marcegaglia, iscritti e alcuni facenti parte dei direttivi Uilm-Cisl-CGIL una lista con dei candidati come rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori come stabilito dal testo unico art. 81/08, a sua volta ex rappresentanti nei mandati precedenti della Fiom Cgil e dell’Usb Lavoro Privato,
In queste elezioni candidati con la FLMUniti-CUB, la lista è stata esclusa per ultimo per decisione dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL con la motivazione: mancanza dei requisiti previsti dal testo unico sulla rappresentanza del 10/01/2014 accordo firmato da Confindustria, Cigl, Cisl, Uil per avere l’esclusiva dei delegati sindacali.
Il testo unico art.81/08 prevede tutt’altro che l’Rls non faccia parte dell’accordo firmato il 10 gennaio 2014, ma è il lavoratore ad eleggere il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori e visto e considerato che in Marcegaglia Ravenna Spa tra lavoratori diretti e indiretti ci lavorano 1600 persone, la democrazia quella che purtroppo non esiste da parte di Confindustria, CGIL, CISL e Uil che decidano loro di escludere i candidati con esperienza per la sicurezza sul lavoro e voluti dai lavoratori interni dove hanno anche firmato una petizione per i colleghi lavoratori della FlmUniti Cub Romagna visto che sono abbastanza conosciuti all’interno dello stabilimento ma purtroppo Cgil, Cisl e Uil hanno candidato capiturno, capireparto, animatori della sicurezza formati dall’azienda, lavoratori suggeriti da caporeparto di candidarsi con certe sigle sindacali, noi a tutto ciò di essere esclusi, non ci stiamo.

La sicurezza noi l’applichiamo con fatti, non a parole e nemmeno solo sulla carta.
Abbiamo già incaricato i nostri legali a presentare ricorso al giudice del lavoro per avere riconosciuta la democrazia che tanto ne parlano e poi non la applicano.”

Da Gallamini
11 Novembre 2020

 

 

 
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