PRESIDIO CONTRO LA POLITICA DEL GOVERNO E L’IMMOBILISMO DELLA PROVINCIA DI VARESE! - Un centinaio di lavoratori e lavoratrici organizzati dalla Cub-A.L.Cobas, hanno dato inizio alle ore 9.30, ad un presidio davanti alla Provincia di Varese. Un intervento urgente viene richiesto a sostegno delle famiglie che non hanno più redditi, in alcuni casi hanno dovuto lasciare la casa o non possono garantire la scuola, ai figli.

 COMUNICATO STAMPA

 

 

PRESIDIO CONTRO LA POLITICA DEL GOVERNO E L’IMMOBILISMO DELLA PROVINCIA DI VARESE!

Un centinaio di lavoratori e lavoratrici organizzati dalla Cub-A.L.Cobas, hanno dato inizio alle ore 9.30, ad un presidio davanti alla Provincia di Varese.
Rappresentanze di molte realtà lavorative del territorio (lavoratori dei servizi, ospedali, centri commerciali,  operai metalmeccanici, tessili, aeroportuali, chimici, pulizie), hanno voluto manifestare la contrarietà alla politica del Governo e la nauseante riforma del lavoro, in preparazione dello Sciopero Generale del 22 giugno 2012 indetto dal sindacalismo di base con manifestazioni a Milano e Roma.
Nonostante la richiesta di incontro con una delegazione, fatta agli  amministratori della Provincia, sia stata prontamente accettata, i lavoratori presidianti hanno invaso la sala Consigliare, oggi solo simbolicamente ma in futuro se non ci saranno interventi immediati, decisi ad occupare.

Le denunce riportate dalla delegazione all’incontro con l’Assessore al Lavoro e alle politiche Giovanili e con la Presidente della Commissione Lavoro avvenuto alle ore 11 e protrattosi per circa un’ora,  sono state le richieste  d’intervento da parte della Provincia su alcune situazioni drammatiche, come esempi di tante altre realtà.

•    Malpensa. La Coop Incontro esce da un appalto al Cargo Malpensa e la cooperativa che si accinge ad entrare non rispettando le norme, chiama una parte dei lavoratori, nominativamente, lasciando a casa gli altri.
•    La Realplastic  societàà di Tradate che appalta lo smistamento della plastica ad una cooperativa (la CLM di Como) che su circa 80 lavoratori ne chiama a lavorare una trentina, non rispettando le procedure previste.
•    Il servizio di pulizia degli Istituti Scolastici della Provincia di Varese, esternalizzato da circa 20 anni. Le circa 90 lavoratrici addette al servizio oltre a dovere percepire stipendi arretrati, non sanno se l’appalto in essere sarà prorogato dopo la fine dell’anno scolastico corrente.
•    La IMS di Caronno Pertusella. I lavoratori che presidiano  la fabbrica da 7 mesi non hanno ricevuto nessun sostegno nonostante da 5 mesi siano senza stipendio e cassa integrazione.

Inoltre un intervento urgente viene richiesto a sostegno delle famiglie che non hanno più redditi, in alcuni casi hanno dovuto lasciare la casa o non possono garantire la scuola, ai figli.
Molti non riescono più a pagare le bollette e quant’altro.
La situazione è già un  problema sociale, che rischia di diventare un problema di ordine pubblico e di disperazione.
E’ necessario l’intervento proprio della parte politica e istituzionale del territorio che si deve assumere  le proprie  responsabilità à

GALLARATE, 7.06.2012

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