L’orrore e la barbarie hanno colpito ancora una volta la Repubblica fondata sul Lavoro. I poteri forti e massoni di questo Paese, stanno attuando una strategia di massacro e macelleria sociale senza pari.

 

…beati quei popoli che  non hanno bisogno di eroi…(B. Brecht)  

L’orrore e la barbarie hanno colpito ancora una volta la Repubblica fondata sul Lavoro.


Che sia stato a Brindisi con un inaccettabile gesto di follia omicida, oppure una esecuzione di mafia, oppure ancora, il massacro continuo che si consuma ogni giorno nei confronti dei lavoratori e dei più deboli.
Non bastano i 360 suicidi nel 2011 di lavoratori che hanno rinunciato ad ogni speranza in nome di un futuro migliore per spiegare il profondo disagio dovuto alla congiuntura economica e non bastano nemmeno gli oltre 260 infortuni mortali dall’inizio dell’anno!
I poteri forti e massoni di questo Paese, stanno attuando una strategia di massacro e macelleria sociale senza pari.
E’ ora di reagire e dire basta alla disgregazione ed isolamento sociale, alla disoccupazione di massa, alla contro-riforma del mercato del lavoro che produrrà, non la decantata crescita, ma l’ennesima operazione di annientamento dei diritti dei lavoratori che producono le ricchezze dei Paesi.
Non possiamo accettare che per i giovani vi sia solamente un futuro di disoccupazione e precarietà permanente!
Non possiamo accettare che la situazione di crisi generata da una ristretta cupola che detiene il potere finanziario internazionale imponga le proprie scelte a milioni di lavoratori, giovani e pensionati!
Non possiamo accettare di essere ridotti alla fame a causa dei tagli dei governi, in nome del “rigore”e dello sviluppo, che hanno e stanno imponendo!
Le stragi rimandano il pensiero alle strategie dei poteri occulti e massoni già viste nella storia di questo Paese per impedire la crescita di un movimento reale che nella societàà vuole cambiare lo stato delle cose presenti.

Mentre la “casta” politica fatica ad autorappresentarsi, ma non rinuncia a nessuno dei propri privilegi, i lavoratori, i giovani e i pensionati rischiano di finire sul lastrico a causa delle politiche fallimentari degli ultimi decenni!

I lavoratori, i giovani, i pensionati devono respingere questi disegni riappropriandosi dello Sciopero Generale e più in generale della lotta che, partendo dai posti di lavoro e dalle scuole crei un vasto movimento di opposizione sociale!

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