Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Giuseppe Conte
Palazzo Chigi
Roma

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali On.Nunzia Catalfo
Al Ministero della Salute On. Roberto Speranza

Oggetto: Coronavirus e “servizi essenziali”

La sottoscritta O.S. di base delle Poste, CUB Poste, sottopone alla Vs attenzione l'opportunità di sospendere le attività di Poste Italiane Spa su tutto il territorio italiano, ad esclusione dei solo servizi pubblici essenziali così come definiti in caso di sciopero, ex legge 146/90.

Non crediamo che di fronte all'emergenza coronavirus e alla pericolosità della diffusione del contagio di cui siamo incolpevoli veicoli dato il carattere del nostro lavoro a contatto quotidiano con centinaia di persone, diverse da giorno in giorno, sia davvero indispensabile, recapitare una bolletta (anche in previsione di una sua sospensione) o recarsi negli uffici postali a fare una Sim, una Postepay, aprire un Buono o un Libretto postale, tutte operazioni che stridono con il “servizio essenziale”, specialmente in questo periodo di emergenza e di altre priorità.
Si tenga anche conto che nel periodo estivo la Società di sua sponte opera delle chiusure che sono ben superiori alle attuali, senza creare scandalo o sollevare obiezioni. In questo periodo di poca circolazione della cittadinanza, in osservanza alle disposizioni di limitare al minimo gli spostamenti, l'afflusso negli uffici postali è crollato, e tenerli aperti contraddice con la lotta per il contenimento della diffusione del virus.

Tutto quanto argomentiamo è in rapporto al caso concreto dell'emergenza coronavirus e non deve essere inteso come auspicio ad una ridefinizione del servizio che noi riteniamo invece vada esteso ancora di più per servire tutta la popolazione italiana anche la più disagiata logisticamente. Ma questo fà parte dei nostri obiettivi di battaglia sindacale, che non è argomento della presente richiesta.

Riteniamo pertanto che disporre la chiusura delle attività di poste Italiane SpA - lasciando al minimo quelle effettivamente essenziali - degli Uffici postali, delle sue strutture operative, del Recapito, dei Centri di Smistamento postale, oltre a contenere la diffusione del contagio, possa aiutare anche chi oggi, nel difficile compito del contenimento del contagio, non trovi sulla sua strada chi “lavora controcorrente” indipendentemente da lui. Questo tra l'altro permetterebbe di concentrare gli strumenti di protezione individuale (mascherine ecc.) in che opera in prima linea, a cominciare dal personale sanitario che già ne lamenta l'insufficienza, anziché distribuirle a pioggia in attività non indispensabili.

Distinti saluti

Il Responsabile Legale Nazionale
Laura La Placa

Collettivi Unitari di Base dei Lavoratori delle Poste
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C.U.B. POSTE

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