L'Organizzazione  Sindacale CUB Poste ha organizzato per il 12 ottobre 2015, giorno della  collocazione in Borsa del 40% delle azioni di Poste, un presidio per protestare contro una privatizzazione nociva sotto diversi punti di vista: dalla vendita del patrimonio collettivo per cederlo a privati, alla demolizione di un servizio che svolge una funzione unica, sia economica che sociale, al ridimensionamento massiccio dell'occupazione.


Il presidio sarà anche una forma di protesta contro la riorganizzazione del Recapito, partito il primo ottobre e che, insieme all'aumento delle tariffe e all'istituzione di una corsia di serie b, servizio minimo con tempi biblici, abolisce la consegna quotidiana a favore di una “a giorni alterni”, lasciando scoperto l'intero Paese, ad esclusione di 9 aree metropolitane.

 


Ancora avvolto nel mistero ci pare il comportamento dell'AGCOM e dello stesso Parlamento italiano che hanno avallato il progetto che contraddice leggi comunitarie.

Entrambe le manovre, privatizzazione e riorganizzazione del Recapito, oltre che colpire la cittadinanza e i Comuni più disagiati, hanno pesanti ricadute sui livelli occupazionali: si teme la perdita di 10/15 mila posti di lavoro.

 

Il presidio di Milano si terrà in piazza Affari, davanti alla sede della Borsa, il 12 ottobre dalle ore 9.30 alle ore 15.30, orari in cui sarà possibile rispondere alle domande dei giornalisti.

 

CUB Poste

Per informazioni: Sergio Grippa 392 9869470


Milano, 8 ottobre 2015

 

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