Lettera inviata dalla CUB Trasporti Nazionale, relativae al verbale di incontro siglato da azienda e dai sindacali CGIL, UIL, CISL, UGL a Firenze il giorno 3 dicembre 2014, che rileva ambiguità sulla questione dell'utilizzazione del personale in posizione di Riserva programmata.

 

 

All'attenzione di:
Amministratore Delegato Trenitalia
Trenitalia, Responsabili Esercizio
Trenitalia, Responsabili Equipaggi DPLH
Trenitalia, Responsabili IESU
Osservatorio sui Conflitti Sindacali Settore Trasporti


Oggetto: Verbale Incontro 3.12.14 – Utilizzazione Del Personale In Posizione Di Riserva Programmata
Relativamente al verbale di incontro siglato da azienda e dai sindacali CGIL, UIL, CISL, UGL a Firenze il giorno 3 dicembre 2014, rileviamo ancora ambiguità sulla questione dell'utilizzazione del personale in posizione di Riserva programmata.
In particolare ribadiamo che la Riserva non essendo altrimenti disciplinata dall'attuale CCNL, deve essere equiparata al normale orario di lavoro (servizio A/R ovvero termine in sede) entro il quale la prestazione lavorativa deve esaurirsi. Pertanto nessun lavoratore può essere costretto a partire durante l’espletamento della riserva senza che gli sia assicurato di terminare la propria prestazione lavorativa entro l'orario previsto come fine della riserva stessa.
Forzature che intendono tali regole derogabili sono di fatto pretestuose ed illegittime.
Ricordiamo infatti che le uniche deroghe previste dalla normativa per l'orario di lavoro sono quelle previste per eventi naturali eccezionali, specificatamente indicati anche all’art.29 del CCNL AF. Ogni ulteriore forzatura strumentale non specificatamente prevista dal CCNL, sarà da noi denunciata alle autorità giudiziarie; tutti i soggetti che si renderanno complici di avvalorare tali situazioni illegittime saranno coinvolti.


Inoltre la normativa enuncia:
“I RFR dovranno essere limitati e richiesti solo per servizi programmati.”
“I servizi straordinari programmati e particolarmente quelli interessati da un RFR dovranno essere comandati con il maggior anticipo possibile.”
Pertanto in caso di servizio che prevede la riserva presenziata può essere comandata ad un agente la scorta di un servizio purché il termine del nuovo servizio comandato non superi per più di 1h il termine originario (nei limiti della prestazione massima, altrimenti si prefigurerebbe illecito comando di lavoro straordinario).
Alleghiamo inoltre Circolare Aziendale dove la questione era già stata specificatamente chiarita (Lettera M.OP. 22.5.85/255/85827 del 03/8/1985).
Il caso, normativa a parte, è facilmente comprensibile laddove si richiede che i limiti di utilizzabilità del personale a demarcare tempo di lavoro e tempo libero siano ben individuabili.
In un orario di lavoro già pieno di flessibilità, non è accettabile che un turno definito (con inizio e fine) diventi durante l’espletamento prestazione con Riposo Fuori Residenza che altera tutti gli orari di riferimento per l’organizzazione della vita privata, non solo per la già grave proiezione di incertezza su 24h anziché 8/10h ma persino nello sviluppo della turnazione dei giorni successivi fino alla ripresa turno.
Da ultimo ma non meno importante il comando su RFR trova l’agente sprovvisto di quella dotazione minima (igiene personale, ricambi, eventuali medicinali, etc) che si procurerebbe invece nella programmazione anticipata dello stesso e crea problematiche anche di sicurezza e salute degli agenti, nel caso in cui questi debbano sottoporsi a terapie farmacologiche, di cui non provvisti in base all'articolazione dei turni programmati.


Pertanto:
Sollecitiamo l'azienda a diramare specifiche informazioni alle strutture d’esercizio per evitare che tali spiacevoli situazioni debbano ripetersi con responsabilità à anche dei quadri.
Diffidiamo inoltre l’azienda a emettere comandi scritti non conformi alla normativa contrattuale.
La mancata informazione di tutti gli uffici interessati da parte dall'azienda di questa specifica missiva, comporterà per l'azienda stessa le previste responsabilità à giuridiche.
Siamo disponibili a confrontarci per trovare le idonee soluzioni tecniche al fine di offrire, nel rispetto della normativa, idonee soluzioni di copertura gestionale a situazioni di difficoltà.
Finora l’azienda ha ignorato le proposte alternative concrete; continuare a rifiutare un confronto opportuno e corretto, causerà soltanto un inasprimento dei rapporti sindacali e il moltiplicarsi di azioni conflittuali; in ciò questa Organizzazione Sindacale è sicura di offrire la propria effettiva rappresentatività.
La scelta aziendale di gestire il personale con i comandi scritti a forzare le norme pattuite è del resto indice della continua frizione dei rapporti di lavoro e dell’insofferenza generata presso i dipendenti; tale condizione non trova sufficiente rappresentazione nelle edulcorate elaborazioni dello stress correlato al lavoro compilate in azienda.


Cordiali Saluti


domenica 21 dicembre 2014


CUB Trasporti NAZIONALE
Claudio Signore

 

 

 

FaceBook