L'Alta Velocit non "una scelta di progresso", non un'indispensabile operazione strategica per  restare  in "Europa" e non il rilancio delle ferrovie ma solo il suo irreversibile declino.

 

La CUB – Trasporti si batte dal 1991 contro l'Alta Velocit ferroviaria ed in Liguria, con la collaborazione   delle Associazioni ambientaliste, ha contribuito a far bocciare gi nel 1998 il progetto del Terzo Valico indicandolo come inutile e dannoso ed offrendo al Paese un serio progetto alternativo per il potenziamento delle linee ferroviarie della Regione. 
Ovviamente siamo rimasti inascoltati da istituzioni e ferrovie ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Una linea internazionale bloccata da settimane con disagi infiniti della popolazione del ponente ligure e  una situazione tragico-comica nota ormai in tutto il mondo.
In questa cornice ricordiamo che l'A.V. stata una scelta voluta da avidi speculatori, imposta alla collettivit in accordo con le forze politiche di tutti i colori e la collaborazione fondamentale dei sindacati confederali.

L'Alta Velocit non "una scelta di progresso", non un'indispensabile operazione strategica per  restare  in "Europa" e non il rilancio delle ferrovie ma solo il suo irreversibile declino.
Questo declino pagato in prima battuta dagli utenti del trasporto ferroviario ed in particolar modo dai pendolari. Sono infatti questi passeggeri che rappresentano pi dell'80% delle clientela giornaliera delle ferrovie, che contribuiscono alla quasi totalità delle sue entrate e che dovranno subire le conseguenze peggiori di scelte sbagliate e scellerate.

Non bisogna poi dimenticare che la stragrande maggioranza dei pendolari sono lavoratori essi stessi, artefici della produzione della ricchezza nazionale, con retribuzioni precarie e irrisorie, con turni di lavoro sempre pi "flessibili" ovvero pi infami. Adesso sono chiamati a fare nuovi sacrifici pagando pi caro un servizio sempre pi scadente ed inefficiente.
In seconda battuta, i contribuenti dovranno accollarsi i costi dell'Alta Velocit,  un faraonico debito per s e per i propri pronipoti, Perché dalle casse dello Stato che passano i finanziamenti di queste opere.
In terza battuta, le popolazioni che risiedono nelle aree coinvolte dai cantieri che dovranno subire per anni danni e disagi senza aver avuto nulla in cambio.

Solo un dato serve a dare un'idea approssimativa dell'entit dei costi di queste tratte: un metro di linea ad AV nel 1991 (quando inizi la progettazione) costava 17 milioni di vecchie lire (circa 8000 euro) mentre oggi i costi sono a circa 43.000 euro al metro  ovvero un metro di linea A.V. costa pi di  due  2 kg d'oro. E pensare che sono previsti circa 1500 Km di  linee ad A.V.!

Un sacrifico ed un debito quasi impronunciabile per entit e per inutilit! 

Questa la ferrovia privatizzata che vuole ed insegue il sogno dell'Alta Velocit.
Diciamo no a queste folli spese  e mobilitiamoci per rivendicare una ferrovia sociale e pubblica.

 

Genova, 20/02/2014.


CUB Trasporti Liguria
- Confederazione Unitaria di Base
16121 Genova- Via alla Porta degli Archi 3/1

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