I lavoratori degli enti locali stanno subendo un attacco senza precedenti attraverso le ispezioni del Ministero Economia e Finanze. Un attacco della cui gravit solo in questi mesi, grazie anche alle proteste forti e coraggiose dei dipendenti di comuni capoluogo come Vicenza e Firenze, si comincia a parlare a livello nazionale.



Gli ispettori del MEF contestano tutto o quasi tutto quanto stato erogato in termini di salario accessorio andando molto indietro negli anni e le contestazioni sono pi o meno uguali dappertutto: somme elargite secondo metodi poco meritocratici, progressioni orizzontali concesse senza seguire metodi meritocratici, errori nella costituzione formale del Fondo salario accessorio, progetti di miglioramento svolti in orario straordinario, alcuni tipi di indennit e molto altro ancora.

È la stessa cosa che sta succedendo in vari comuni d'Italia dei quali citiamo i pi noti, oltre Firenze e Vicenza: Reggio Calabria, Busto Arsizio, Martina Franca, Statte, Bassano del Grappa, e tantissimi altri comuni medio-grandi. Abbiamo anche appreso la notizia che le ispezioni si stanno annunciando anche al Comune di Roma.

Insomma questo attacco stato studiato a tavolino e i danni subiti dai lavoratori sono incalcolabili. I lavoratori sono stati raggiunti da lettere di messa in mora spedite dalle varie amministrazioni, nelle quali intimata la restituzione di parti del salario accessorio, con indicate cifre che raggiungono in alcuni casi anche 20-30 mila euro di restituzioni.

 
È evidente che in atto un attacco politico contro i dipendenti degli Enti Locali, che fa parte di un quadro molto pi grande di attacco a tutto il mondo del lavoro. È sempre pi evidente che la crisi viene fatta pagare ai lavoratori tutti, sia del pubblico impiego che del privato.
 
I lavoratori dei molti comuni "visitati" dalle ispezioni ministeriali del MEF stanno protestando da mesi in modo molto ben organizzato. Lunedì 10 febbraio andata in scena l'ennesima  protesta dei lavoratori del comune di Firenze che hanno presidiato per ore la sede istituzionale del sindaco Matteo Renzi, neo segretario del PD.

I lavoratori del Comune di Vicenza, invece, hanno aderito massicciamente allo sciopero dell'orario straordinario proclamato dalla CUB, mettendo di fatto in ginocchio i servizi comunali e costringendo il sindaco a convocare il consiglio comunale di mattina, cosa mai avvenuta prima. Martedì 11 febbraio il consiglio comunale a Vicenza stato addirittura sospeso a causa della protesta e dell' occupazione dei lavoratori dipendenti comunali, che in questi giorni si sono visti notificare le lettere di messa in mora dall'amministrazione.

La protesta ha avuto anche momenti di forte concitazione quando, ad uno ad uno, tutti i consiglieri comunali, gli assessori, il sindaco e il segretario generale sono stati salutati con sonori fischi, mentre uscivano dalla sala consigliare con la testa bassa, tra le urla dei lavoratori inferociti, che avevano occupato tutto palazzo Trissino, sede istituzionale del Comune di Vicenza.
L'attacco riguarda anche i rappresentanti sindacali eletti in RSU che sono stati messi in mora e ritenuti co/responsabili degli accordi siglati negli anni. Tanto per fare un esempio uno dei coordinatori RSU del Comune di Firenze stato rinviato a giudizio per un danno stimato in 850 mila euro del quale dovr rispondere davanti alla Corte dei Conti.
 
L'impegno della CUB pubblico impiego Nazionale che i lavoratori degli enti locali non vengano lasciati soli, che tutte queste coraggiose proteste e i loro scioperi non rimangano isolati, che le notizie vengano divulgate a tutti gli altri comuni d'Italia al fine di sensibilizzare tutti i lavoratori di questo ennesimo attacco ai loro diritti contrattuali. La CUB si impegna ad intraprendere un percorso di mobilitazione che porti alla proclamazione di uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma coinvolgendo le altre sigle sindacali e tutti i lavoratori.
 
LOTTIAMO PER  FERMARE QUESTO ATTACCO
PER REINTRODURRE LA SCALA MOBILE DEI SALARI E GLI SCATTI D'ANZIANITA'
BASTA CON GLI "SCIPPI" IN BUSTA PAGA!
PER UN SALARIO DIGNITOSO

Milano 20 febbraio 2014


Confederazione Unitaria di Base Pubblico Impiego
Sede Nazionale: V.le Lombardia 20
tel. 02/70631804 fax 02/70602409
www.cub.it - e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FaceBook