ILVA TARANTO - Il posto di lavoro e la salute sono state messe a repentaglio da Riva per un maggior profitto, con la complicità di istituzioni e sindacati collusi.

 

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 Il posto di lavoro e la salute sono state messe a repentaglio da Riva per un maggior profitto, con la complicità di istituzioni e sindacati collusi.

Quelli che hanno prodotto il disastro oggi si propongono come medici e bene guardarci da costoro. Solo avendo chiaro le responsabilità à possiamo puntare a risultati positivi che garantiscano diritto alla salute e al lavoro.

La Flmuniti-Cub (il sindacato di base di siderurgici e meccanici) rivendica che qualsiasi ipotesi di intervento per l’ILVA deve prevedere l’impegno di ILVA e Governo a garantire il mantenimento dell’attuale organico e della retribuzione per tutti i dipendenti ILVA e degli APPALTI.
 Il diritto alla vita e alla salute non sono in vendita. La salute non è una merce e questo principio è, nella situazione di Taranto, indispensabile per perseguire la salvaguardia dell’occupazione.

La Flmuniti-Cub condivide la proposta avanzata da più parti per l’utilizzo della  tecnologia produttiva sviluppata da oltre un decennio che sostituisce quella tradizionale dell’altoforno rimuovendo tutti gli impianti che costituiscono l’area caldo, acciaieria esclusa, eliminando di conseguenza le emissioni in aria e acqua di diossine, idrocarburi policiclici aromatici, polveri coke, ammoniaca, cianuri (solo per citarne alcune) e abbattendo le altre emissioni nocive.

Questa tecnologia si può installare a partire dall’alto forno n.3, non in uso, con un modulo Corex o similare che può arrivare a produrre circa due milioni di tonnellate annue, quanto la capacità produttiva del altoforno 3. Poi potrebbero seguire le altre sostituzioni fino alla definitiva trasformazione del ciclo produttivo della vecchia e inquinante tecnologia d’altoforno.

Il costo di un impianto Corex è di circa 300  milioni di euro. Con importanti abbattimento dei costi di produzione e un minor consumo energetico.

In contemporanea va attivato un piano straordinario di bonifica del territorio e del mare impiegando tecnologia avanzata e destinando a questa attività un numero significativo di lavoratori che causa dell’inquinamento hanno perso lavoro e reddito.

La Flmuniti-Cub ha fatto dell’intervento a tutela della salute e del lavoro una azione importante della propria azione; le organizzazioni Cub sono parti civili nel processi al Petrolchimico di Porto Marghera, di Manfredonia, alla Tyssen Krupp e all’Eternit per citare solo alcuni casi.

La Flmuniti-Cub mette a disposizione le proprie competenze e impegno per affrontare la gravissima situazione che Riva, istituzioni e sindacati collusi hanno creato; e rivolge un appello ai lavoratori e ai comitati tarantini per una azione comune per il diritto alla vita, alla salute e al lavoro.

Ottobre 2012

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
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