CUB-PIEMONTE - IL TRENO CHE NON PORTA LAVORO - Tra le ragioni dei NO TAV c’è anche la difesa della qualità del lavoro e del salario che vent’anni di scavi, di trasporto materiale, di cantieri non garantiscono. - NO TAV - Dalla VALLE CHE RESISTE e NON SI ARRENDE un APPELLO per la manifestazione nazionale del 3 luglio. La CUB si da appuntamento alla stazione di Chiomonte dalle ore 8,00 alle ore 10,00.


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 L'azione di polizia contro il presidio NoTav della Maddalena ribadisce la volontà dei soliti noti (grandi aziende come Impregilo e Fiat, ma anche le cooperative (ex?) rosse e le aziende in odor di mafia) di sperperare denaro pubblico (20 miliardi di Euro!!!) in opere inutili e devastanti per la salute e l'ambiente (l'attuale linea ferroviaria è sfruttata solo al 30% e nessun studio serio prevede incrementi significativi di traffico neppure nel lungo periodo).
Domenica 3 luglio, marcia NO TAV a Chiomonte, in Val Susa, a carattere nazionale.
La C.U.B. si trova alla stazione di Chiomonte dalle ore 8 alle ore 10 per partecipare alla manifestazione.
Tutti coloro che possono sono invitati a garantire la loro presenza ricordando di portare abbigliamento adeguato, buone scarpe, viveri ed acqua.
 
Federazione Regionale Cub Piemonte
 
Gli orari dei treni da Torino per Chiomonte sono:
7,20 arrivo 8,26; 8,15 arrivo 8,56;9,05 arrivo 10,07.

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NOTAV:

http://www.notavtorino.org/
http://www.notav.info
http://www.notav.eu/
http://www.notav-valsangone.eu/

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 IL TRENO CHE NON PORTA LAVORO

Mille euro di recupero sugli arretrati di febbraio NON SONO LAVORO. Queste sono le condizioni alle quali sottostanno i dipendenti Italcoge di Susa. Tutelare i diritti dei lavoratori è uno dei compiti del sindacato, ma da un po’ di tempo a questa parte assistiamo alla svendita di lavoratori, allo smantellamento del Contratto Nazionale, alla sottoscrizione di “piani anticrisi”, alla firma di accordi in deroga ai contratti esistenti che colpiscono – questi sì colpiscono – i lavoratori nel salario e nelle condizioni di lavoro. Ne sanno qualcosa i lavoratori di Fincantieri che da tempo lottano contro un piano di ristrutturazione che comporta licenziamenti massicci, ridimensionamento dei diritti e aumento dello sfruttamento.

Vogliamo citare le parole di solidarietà che questi lavoratori hanno inviato in questi giorni al movimento NO TAV:
“Per riuscire a farci ascoltare siamo stati costretti a diventare un problema di ordine pubblico e così abbiamo letto sui giornali il giorno dopo che lo stesso era successo a voi.”

Tra le ragioni dei NO TAV c’è anche la difesa della qualità del lavoro e del salario che vent’anni di scavi, di trasporto materiale, di cantieri non garantiscono.

Così scrive il movimento NO TAV agli imprenditori della Valle:

“Noi come voi vogliamo il lavoro per le imprese locali e lo sviluppo della Valle e riteniamo che possano e debbano essere raggiunti, ma non attraverso il TAV bensì, come abbiamo affermato più volte, programmando una politica dedicata alle opere di edilizia pubblica e di manutenzione del territorio, a cui esse possano davvero partecipare direttamente e senza doversi indebitare oltremodo per investimenti che rischierebbero di portarle al fallimento.”

A onor di cronaca, nessun lavoratore è stato bersaglio dei NO TAV- se mai la telecamera puntata sui manifestanti-  ma purtroppo la stampa  alimenta la criminalizzazione di questo movimento e non ci sono spazi istituzionali per smentire le false notizie.
Denunciamo la falsa indignazione della FILCA - CISL che utilizzando un frasario ricattatorio risponde agli interessi di tutti coloro che vogliono l’opera, compresi coloro che si illudono di ricavare qualcosa dalle compensazioni. 

“Servi dei padroni” si diceva una volta, ma è ancora valido.

 Confederazione Unitaria di Base
Federazione del Piemonte
Corso Marconi 34, 10125 Torino
Tel/fax 011.655897
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.cubpiemonte.org


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 Dalla Valle che Resiste e non si arrende

Appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio


Il coordinamento dei comitati No TAV riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3 luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito allo sgombero del presidio della Maddalena.
La manifestazione avrà carattere popolare con l'obbiettivo di assediare le zone di accesso alla Maddalena occupate illegittimamente dalle forze di polizia e dalle ditte incaricate di costruire un immenso campo militare, e non un cantiere, distruggendo il territorio senza alcuna considerazione per l'ambiente, la storia e la civiltà della nostra Valle.
Saremo un popolo in movimento, pacifico e determinato per difendere i beni comuni, la nostra terra e il futuro di tutti e tutte.
Non siamo mai stati un movimento Nimby.
La solidarietà di questi giorni ci dice che combattiamo una lotta che riguarda tutti.
Per questo invitiamo, quanti hanno a cuore la democrazia del nostro paese, chi ancora ha coraggio d'indignarsi, a partecipare all'assedio.
(Attraverso i siti internet e un numero telefonico dedicato faremo circolare le informazioni necessarie per raggiungere la manifestazione).

No TAV! No mafia! No alla militarizzazione!
Si al rispetto della Valle!


Si alla volontà di riscatto di tutta l'Italia!

Il coordinamento dei comitati delle Valli No Tav

Bussoleno 29 giugno 2011

 

 

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