In memoria di una Utopia concreta - Di Vittorio Arrigoni e della sua Utopia concreta i lettori del manifesto sanno già molto e quindi di lui mi limito a dire che è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha percorso ogni angolo della Striscia di Gaza con la sua umanità, densa e intensa. Un non-eroe, in un periodo nel quale di questo termine se ne fa un grottesco abuso.


In memoria di una Utopia concreta


 Di Vittorio Arrigoni e della sua Utopia concreta i lettori del manifesto sanno già molto
e quindi di lui mi limito a dire che è stato un non-eroe, mite e positivo, che ha
percorso ogni angolo della Striscia di Gaza con la sua umanità, densa e
intensa. Un non-eroe, in un periodo nel quale di questo termine se ne fa un
grottesco abuso.

Qualche cosa va invece detto sul contesto nel quale si trova ad operare un
attivista dell’International Solidarity Movement (ISM) che è un movimento
palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i
principi dell’azione-diretta non violenta. ISM, fondato da un piccolo gruppo di attivisti
palestinesi nel 2001, ha l’obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare
assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale e una voce con la quale
resistere in modo non-violento alla schiacciante forza militare israeliana di
occupazione.

Secondo ISM l’occupazione non può essere sconfitta solo con le parole;
l’occupazione, l’oppressione e la dominazione possono essere sconfitte soltanto nello
stesso modo in cui sono state costruite — attraverso l’azione delle persone. L’esercito
israeliano e l’occupazione israeliana possono essere sconfitte da una resistenza
strategica, disciplinata e disarmata, utilizzando le risorse effettive che i palestinesi
possono mobilitare — compresa la partecipazione internazionale.
Nell’aprile 2002, con l’aiuto di palestinesi e di attivisti internazionali l’ISM riuscì a
contrastare l’esercito israeliano durante due delle sue maggiori operazioni militari,
entrando e sostenendo coloro che erano intrappolati nel compound presidenziale a
Ramallah e nella Chiesa della Natività a Betlemme.
La partecipazione internazionale è fondamentale per almeno quattro ragioni, la
presenza internazionale può assicurare un certo grado di protezione per i palestinesi
coinvolti nella resistenza nonviolenta, per i messaggi ai media, come testimonianza
personale e trasmissione di informazioni e per rompere l’isolamento e dare
speranza.

Ma gli internazionali dell’ISM non sono in Palestina per insegnare la resistenza nonviolenta.


I palestinesi resistono in modo non-violento ogni giorno. L’ISM fornisce
sostegno alla resistenza palestinese contro l’occupazione e alla loro richiesta di libertà
attraverso le seguenti attività, azioni dirette non violente, mobilitazioni di
emergenza e documentazione.

Da tutti questi punti di vista Vittorio Arrigoni è stato un attivista che ha
svolto i compiti indicati con una continuità e una efficacia singolari.
Gaza. Restiamo umani costituirà il breviario di tutti gli attivisti impegnati in
Palestina e in altre zone del mondo a difesa dei mondi offesi, degli oppressi e
dei diritti umani. Non è un caso se Ilan Pappé, l’autore del fondamentale La
pulizia etnica della Palestina, ne ha scritto la prefazione per l’edizione
inglese.
Ovviamente, malgrado quanto sostenuto oggi da alcuni opinionisti sui
maggiori media italiani, ISM non fa riferimento a nessun partito politico
palestinese.
Il movimento è aperto a tutte le persone e a tutti i gruppi che scelgono le
azioni dirette non violente e altre forme di resistenza disarmata come
metodo per opporsi e per sfidare l’occupazione israeliana.
ISM non riceve fondi da partiti politici palestinesi o dall’Autorità Nazionale
Palestinese.
ISM-Italia, che è il gruppo di supporto italiano dell’ISM Palestinese è in particolare
impegnata nel sostegno delle campagne dell’ISM palestinese, nella
campagna di boicottaggio, disivestimento e sanzioni (BDS) lanciata dalla
societàà civile palestinese il 9 luglio del 2005, e nella promozione di strumenti
critici che permettano di superare la crisi attuale del movimento di
solidarietà con la resistenza palestinese, italiano e europeo.
Ne fanno testo per quest’ultimo punto la promozione della traduzione italiana del
saggio di Ilan Pappé già citato, delle poesie di Aharon Shabtai, del saggio di Ghada
Karmi Sposata a un altro uomo – Per uno stato laico e democratico nella Palestina
storica e del saggio di Yitzhak Laor Il nuovo filosemitismo europeo.
Forme, anche queste, di una Utopia concreta che dedichiamo con profonda
commozione alla memoria di Vik Utopia.

Alfredo Tradardi


Coordinatore di ISM-Italia

Milano 16 4 2011

 

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