TARANTO - I Lavoratori Pubblici dell'Arsenale propongono, sviluppando un percorso di politica ambientale, la creazione di un polo industriale indirizzato al fotovoltaico. Alla produzione, cioè, di cellule e pannelli fotovoltaici ed alla messa in opera di impianti a pannelli solari utilizzando la loro manodopera.

 

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COMUNICATO STAMPA


Recentemente il Sottosegretario alla Difesa conscio della necessità imposta dalla legge finanziaria in discussione di operare tagli consistenti del bilancio del suo dicastero proponeva di tagliare diecimila posti militari e settemila civili invece di accettare quelli proposti dal ministero dell’economia.
Come non pensare che una parte di quei posti da tagliare possa riguardare anche l’Arsenale di Taranto?
Come non pensare che i finanziamenti occorrenti per terminare di ristrutturare le officine possano essere rimessi in discussione?
Come giudicare le risposte del sindacato a questo scenario se non come riproposizione stanca, miope e perdente di richieste tecnicamente corrette ma praticamente inesaudibili?
A parer nostro rintanarsi in una logica provinciale esclusivamente difensiva non porterà nulla di buono, occorre rilanciare.
E’ necessario, urgentemente, tornare a parlare di riconversione, almeno di una parte dello stabilimento considerato che sembrerebbe un parere abbastanza diffuso nei vertici di Forza Armata quello che il 50% degli attuali dipendenti basterebbe ampiamente a mandare avanti la baracca, sia pure acquisendo una logica industriale, tagliata magari sul nuovo modello Pomigliano…
E’ per questo che ci sentiamo di proporre, sviluppando un percorso di politica ambientale, a creazione di un polo industriale indirizzato al fotovoltaico. Alla produzione, cioè, di cellule e pannelli fotovoltaici ed alla messa in opera di impianti a pannelli solari utilizzando la nostra manodopera la cui formazione, alla bisogna, sarebbe estremamente semplice e veloce considerato che la tipologia ed i contenuti professionali richiesti per il nuovo impegno sono già in larga parte patrimonio dei lavoratori dell’arsenale.
Inoltre, attraverso un piano per il recupero di componenti elettronici di apparati ed apparecchiature in dismissione (diodi, transistor, resistenze, ecc.) in un progetto più ampio di diversificazione ed ampliamento della propria missione,l’Arsenale può diventare un polo di raccolta e recupero sia di quanto deriva dall’ammodernamento dei propri sistemi in funzione sulle UU.NN. e di apparati e apparecchiature provenienti da altri Enti, anche privati, finalizzati al riciclo, passando per la vendita di quanto riacquisito a ditte specializzate.
E ancora, la costituzione di una societàà di Servizi di Utilità Sociale e di Recupero
Ambientale
, preceduti e supportati da corsi di formazione specifici, finanziati, ad esempio, dalla Regione, a similitudine di quanto già fatto in Lombardia con il progetto di legge di riconversione dell’industria bellica rendendo possibile una trasmissione di saperi, trasferimento di professionalità acquisite nel tempo e sul campo, ed offerta di servizi al territorio, con un’attenzione particolare all’ambiente cui accoppiare il recupero di mestieri antichi e non solo: saldatore, fabbro, elettricista, falegname,    idraulico,tecnico agrario o giardiniere, esperto di computer … riconvertiti al civile.
Rilanciare l’artigianato e quanto ad esso collegato in termini di cultura, di produttività e di commercializzazione dei prodotti.
Di questo ed altro vogliamo parlare assumendoci la responsabilità à di uscire dal l’angusta mentalità che non vuol vedere la realtà o che attende che qualcun altro risolva i suoi problemi.
Vogliamo parlare di lavoro, è questa la nostra funzione, è questo il ruolo propositivo che abbiamo l’ambizione di ricostruire in Arsenale.
Siamo pronti a confrontarci con chiunque abbia a cuore il destino di questo posto di lavoro, senza alcuna preclusione, con l’unica discriminante che finalmente alle promesse seguano i fatti.

Chiediamo Lavoro, per il futuro dei nostri figli.


p. Coordinamento Provinciale CUB – P.I.
Luigi Pulpito
Taranto, 30 Giugno 2010


CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE - PUBBLICO IMPIEGO
Coordinamento Provinciale Taranto
Piazza Medagl ie d’Oro,1
Tel . /Fax 0997325491

 

 

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