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CONTRATTO A PROGETTO
legge 92/2012 (commi 23/25)

 

È l'istituto forse maggiormente rivisto in senso limitativo a favore del lavoratore, ma su cui si accaniscono con maggior vigore le iniziative volte alla sua modifica.

- Innanzitutto la legge limita questa figura contrattuale alla collaborazione continua iva finalizzata ad un progetto e non più anche ad un "programma o fase di lavoro".
Il progetto poi deve essere ben specificato, non con il solo richiamo all'oggetto sociale, e deve essere accompagnato da un risultato finale indicato anch'esso nel contratto.

Se il progetto non viene indicato in modo specifico con individuazione del suo contenuto caratterizzante il rapporto si converte nella comune forma del lavoro subordinato.
Ma il contratto a progetto non può neppure essere stipulato per lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi che possono essere individuati dai contratti collettivi.

Tolta quindi la Possibilità di contratti a progetto per semplici fasi di lavoro e ridotta quella per lavori ripetitivi-esecutivi dovrebbe diventar difficile regolare con questa forma contrattuale il lavoro dei call-center, e altre forme di lavori esecutivi.

La legge stabilisce la garanzia di un minimo retributivo con riferimento a CCNL specifici o, in assenza di questa con riferimento ai CCNL dei lavoratori subordinati.


Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa e altrimenti:

- il lavoratore, con preavviso, ma solo se è previsto nel suo contratto (il che sar davvero improbabile data la totale assenza di un suo potere contrattuale!!)
- il datore se può dimostrare che sono emersi oggettivi profili di inidoneit professionale del collaboratore tali da rendere impossibile la realizzazione del progetto (non si parla in questo caso neppure di preavviso).

La legge, inoltre, prevede una sorte di presunzione: i rapporti si considerano di natura subordinata, salvo prova contraria, nel caso in cui l'attivit del collaboratore sia svolta con modalità analoga a quella dei dipendenti del committente.

Queste disposizioni si applicano solo ai contratti stipulati dopo il 18/7/2012. Va ancora aggiunto che la nuova disciplina prevede ora anche l'accesso ad un minimo di tutela previdenziale per disoccupazione:

fino al 2015 e con almeno tre mesi lavorati nell'anno precedente l'indennit sar di circa €.1045 moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l'anno precedente e quelle non coperte da contribuzione, dopo il 2015, la legge gi prevede un peggioramento di questo trattamento.

 

PARTITE IVA
legge 92/2012 (commi 26/27)

 

Anche questa figura viene limitata con l'istituzione di presunzioni a favore del lavoro a progetto che invertono l'onere della prova ponendo a carico del datore di lavoro l'obbligo di dimostrare la natura effettivamente autonoma del rapporto.


Ciò accade se ricorrono anche 2 sole di queste 3 condizioni:

- che la collaborazione per lo stesso committente duri "complessivamente" più di 8 mesi nell'arco dell'anno solare (quindi calcolando a ritroso gli ultimi 12 mesi),

- che oltre l'80% del fatturato nell'anno solare derivi dallo stesso committente (intendendosi per tale tutte le imprese del medesimo gruppo considerate come centro di imputazione del medesimo interesse)

- che il collaboratore abbia la disponibilità di una postazione fissa presso il committente (restano dubbi su che voglia dire esattamente questa locuzione, non pare però che possa pretendere una postazione esclusivamente riservata a lui).


Se sussistono anche 2 soli di questi requisiti il contratto si ritiene – salvo prova contraria – a progetto, ma se il contratto originale non ha i requisiti formali di questo tipo di contratto (forma scritta, indicazione del progetto e della sua finalità ) inevitabilmente si trasformer in ordinario rapporto di lavoro subordinato.


Queste presunzioni però non si applicano in questi casi:

1) quando la prestazione sia connotata da competenze tecniche di grado elevato – o capacit tecnico-pratiche acquisite tramite rilevanti esperienze di esercizio concreto e la persona sia titolare di un reddito non inferiore ai 14.930 euro annui (minimo imponibile per artigiani e commercianti)

2) quando la prestazione sia resa nell'esercizio di attivit professionale per la quale è prevista l'iscrizione ad un ordine professionale.

Per le partite IVA in corso, la legge entra in vigore il 18.7.2013. nel caso in cui le prestazioni risultino rese come collaborazione continuativa i contributi andranno così ripartiti: 2/3 a carico del committente, 1/3 a carico del lavoratore.

 

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