Siamo onorati dell’attenzione del Ministero dell’Interno:
non tutti i pullman hanno la fortuna di essere scortati in autostrada dai mezzi delle forze dell’ordine. Ma era necessario?

I vicentini giunti alla CMC di Ravenna hanno trovato di fronte a se un dispiegamento di forze dell’ordine inspiegabile;
fanno paura le parole dei cittadini che vogliono dialogare con quanti lavorano nella cooperativa che, stracciando il proprio statuto, accetta appalti milionari per la realizzazione di basi militari? Deve essere così, visto che la dirigenza della CMC rifiuta la Possibilità à di un incontro tra i cittadini di tutte le età ed estrazioni sociali provenienti da Vicenza e i lavoratori della cooperativa.

L’assegnazione dell’appalto alle cooperative rosse la dice lunga sulla scelta del Governo Prodi e del Partito Democratico:

altro che impegni internazionali, su Vicenza ci sono di mezzo i profitti da garantire a coloro che, dimenticando la propria storia, sono pronti a tutto pur di incassare laute commesse. La CMC costruisce una base di guerra e si rende responsabile delle conseguenze che questo strumento avrà: devastazione ambientale a Vicenza, lutti e distruzioni in giro per il mondo.


Presidio Permanente,

Vicenza, 11 aprile 2007

 

 

 

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