Electrolux-Zanussi: no alla chiusura e ai tagli occupazionali, solidarietà  ai lavoratori di Scandicci
La possibile chiusura della Electrolux di Scandicci (Fi)
con il rischio della perdita del posto di lavoro per 450 dipendenti e i tagli occupazionali a Susegana e negli altri stabilimenti sono inaccettabili. La multinazionale svedese negli ultimi anni ha iniziato un’opera di delocalizzazione spostando le produzioni dove i costi (in primis quello degli operai) sono inferiori, ovvero ad Est: Ungheria e Russia.
La possibile chiusura del sito di Scandicci è giunta improvvisamente e questo fatto unito all’alta produttività del fabbrica fiorentina e al recente acquisto di nuovi macchinari e strumenti (dopo tanto tempo) potrebbe anche nascondere un altro obiettivo, ossia non la chiusura ma tagli di posti di lavoro spalmati su diversi stabilimenti.
Magari dopo dure lotte il “solo” licenziamento - più o meno morbido - di alcune decine di operai passerebbe come il male minore e sarebbe sbandierato dalle istituzioni locali/nazionali e dai sindacati confederali come una mezza vittoria.
Riteniamo che debba essere rifiutata e contrastata la chiusura di Scandicci ma anche qualsiasi ulteriore taglio di posti di lavoro a Susegana, a Scandicci o negli altri stabilimenti.
Inoltre è da sottolineare come la Zanussi rappresenti una della poche grandi aziende rimaste nelle provincia di Firenze: negli ultimi anni sono sparite la Fiat, la Hantarex, la Savio-Matec, mentre la Ginori è in crisi, senza dimenticare le tante medie e piccole aziende che hanno chiuso. Il territorio fiorentino rischia di subire un altro duro colpo, ci sono intere famiglie coinvolte considerando che molte sono le coppie che lavorano alla Zanussi.
Perciò il sindacato di base FLMUniti-CUB esprime forte solidarietà ai lavoratori Electrolux e sosterrà le iniziative che saranno intraprese per la salvaguardia del posto di lavoro.
Riteniamo poi che debba essere cambiata la politica sindacale: la sostanziale accettazione della ristrutturazione e dei tagli del 2005 da parte di Fiom-Fim-Uilm ha senz’altro portato i lavoratori su una strada che ora diventa sempre più pericolosa.
Dopo lo sciopero di gruppo e la manifestazione nazionale con la sfilata preelettorale di politici e amministratori locali la lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro non si deve abbassare, deve proseguire.

Firenze, 4 aprile 2008

Via Galliano 107 (FI)

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base (CUB)

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