Sallca-Cub - I lavoratori del credito e delle assicurazioni partecipano allo SCIOPERO GENERALE del 9 NOVEMBRE

 

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Il trionfalismo dei sindacati confederali nel rendere noti i risultati del referendum sul protocollo del welfare, siglato il 23 luglio, segnala per l’ennesima volta la falsificazione della verità quotidianamente operata da questi  “rappresentanti dei lavoratori”.
La consultazione farsa è avvenuta in fretta, senza spiegare bene i contenuti, con Possibilità à di illustrare solo le posizioni favorevoli all’accordo, coinvolgendo solo una piccola parte delle persone interessate in qualche modo dal protocollo, che ricordiamo essere oltre 30 milioni.
I seggi erano volanti, lo scrutinio affidato ai funzionari sindacali, le Possibilità à di broglio molto estese e diffuse. I dati dei votanti sono una stima, così come i risultati effettivi: l’82% di sì è la cifra che hanno voluto rendere ufficiale.
Gli unici dati veramente
verificabili sono state le sonore bocciature in molte grandi fabbriche, in ampi settori del pubblico impiego e  in tutte quelle situazioni dove è stato possibile esprimere posizioni critiche ai contenuti dell’accordo.
Sono proprio i contenuti ad essere stati sacrificati sull’altare dello schieramento, del referendum pro o contro la sopravvivenza del governo, ed è proprio su questo che occorre ritornare a riflettere, per mobilitarsi e resistere.
Mentre continuano le schermaglie sulle continue variazioni al testo, i dati che restano sono un peggioramento, dal 2013, della Legge Maroni, la permanenza degli elementi di precarietà del lavoro, un disincentivo alle assunzioni attraverso la detassazione degli straordinari.
E’ necessario cambiare completamente registro, lavorando per costruire una forza sindacale alternativa che porti avanti politiche rivendicative per i lavoratori  senza preoccuparsi di dover rispettare le compatibilità del “governo amico”.
Usciamo dai palazzi del potere e torniamo nelle piazze a sostegno delle nostre richieste.
La C.U.B e tutto il sindacalismo di base hanno indetto
SCIOPERO GENERALE per tutta la giornata
del 9 NOVEMBRE per

- Un rinnovo contrattale vero (ricordiamo che i contratti di categoria sono scaduti da due anni), per salari europei, con aumenti salariali correlati alla reale perdita del potere d’acquisto già avvenuta e capace di incrementare la parte fissa e certa, in luogo di quella variabile e incerta.
- Un rilancio della previdenza pubblica, il diritto alla pensione con 35 anni di contributi, il calcolo per tutti al 2% annuo sulle ultime retribuzioni, la rivalutazione automatica legata al costo della vita e alla dinamica salariale.
- Un lavoro stabile con la completa cancellazione delle tipologie contrattuali previste dal pacchetto Treu e dalla legge 30, stabilendo la centralità del lavoro a tempo indeterminato come forma tipica del lavoro subordinato.
- Una spesa pubblica incentrata sui bisogni sociali, anziché sulla logica di guerra,  contro una finanziaria che incrementa la spesa militare, dà il 10% in più alla Difesa e investe 5 miliardi di euro sul nuovo bombardiere Eurofighter.
Invertire la tendenza si può, per riparare a 15 anni di concertazione sindacale che hanno distrutto progressivamente le conquiste e i diritti del lavoro dipendente.
Organizzati con la C.U.B, lavoriamo insieme per costruire  un sindacato indipendente da partiti, governi, aziende, dalla parte dei lavoratori e dei pensionati
Lo sciopero è stato regolarmente indetto (con fax ad Abi ed Ania del 22-10-07, chiedetecelo in caso di problemi) e possono farlo tutti i lavoratori e le lavoratrici.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A.
www.sallcacub.org               Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sede Legale: Milano - Viale Lombardia 20;
Sede Operativa: Torino - Corso Marconi 34;
Torino 19-10-07

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