SANPAOLO IMI:

importante affermazione della lista CUB-SALLCA


La lista della CUB-SALLCA (Credito e Assicurazioni) che si presentava per la prima volta ottiene 1.518 voti (il 16,1%) ed elegge una rappresentanza nella commissione per "il controllo della regolarità delle assunzioni".

I risultati:

 

 

Candidati

Sigla

Voti

% su voti  

 

 

Barolo/Di Legami

Fisac-Cgil

2664

28,2%

 

Ponti/Arleri

Fabi

2158

22,8%

 

Mosso/Abrate

Uilca-Uil

1555

16,5%

 

Cassino/Castronovo

Cub-Sallca

1518

16,1%

 

Non risultano eletti i candidati FIBA-CISL (805 voti), Indipendenti (428 voti) e UGL (324 voti).

La prima volta (al SAN PAOLO IMI) di una lista alternativa del sindacalismo di base ha realizzato un importante risultato, consentendo ai lavoratori di votare i candidati del sindacato di base: CUB-SALLCA (Credito e Assicurazioni). I risultati sono importanti non solo perché la CUB ha sorpassato la CISL ed  è arrivata ad un soffio dal terzo posto (37 voti differenza dalla UIL). Ma soprattutto perché si è adottato un meccanismo di votazione democratica: una testa un voto, una preferenza.  Questo risultato segnala la volontà di rompere con organizzazioni burocratiche.

Così si è consentito a lavoratori e lavoratrici di far pesare la loro volontà e di scegliere liberamente. E' questo un passo, un'esperienza importante e faremo di tutto affinchè diventi la base per future e prossime elezioni. Pensiamo che molti siano fortemente contrari a metodi elettorali truffa come quelle che si ipotizzano per i fondi integrativi, in cui si possano esprimere tante preferenze quanti sono i candidati.

Una battaglia generale della CUB

La CUB con gli altri sindacati di base ha in corso da anni una battaglia per far prevalere una legge democratica che metta in condizioni i lavoratori di scegliere i delegati e i contenuti delle rivendicazioni. Tra i milioni di lavoratori solo una parte del pubblico impiego ha potuto votare per eleggere le Rappresentanze Sindacali Unitarie in modo democratico. Molti altri sono al palo: nel credito non se ne parla, nella scuola le hanno rinviate alla fine del duemila, nell'industria grazie ad un accordo di cgil, cisl e uil con la Confindustria le elezioni quando si svolgono, sono truccate (un terzo dei seggi vengono scippati ai lavoratori e sono a disposizione dei sindacati firmatari dei contratti). La Confindustria chiede al parlamento e al governo di lasciare le cose come stanno. Nelle prossime settimane decideremo iniziative specifiche di proteste per ottenere la democrazia nei luoghi di lavoro.

Passa dalla tua parte ……… organizzati con la CUB

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