SCIOPERO GENERALE DEL 7 NOVEMBRE

indetto da CUB, Cobas-Slai e USI contro la Finanziaria

e per la difesa e il rilancio dello stato sociale.

Ecco il dettaglio delle adesioni nel Gruppo Torino di BANCA INTESA:

Forza lavoro  1146,                Assenti giustificati  161,

SCIOPERANTI   99


11 FILIALI CHIUSE o parzialmente chiuse

(area Nord-Ovest:  SETTIMO, B.go S.PIETRO, Ag. 1 Collegno;area TO città:     ARCIVESCOVADO, BORGO PO, CROCETTA, SEMPIONE, STADIO,  Agg. 4/6/9 rete ex Comit)

Riteniamo importante sottolineare positivamente che tra gli scioperanti ci sono stati anche alcuni (non molti…) dirigenti sindacali di altre OO.SS. di ex rete Comit.    E’ stata sicuramente una apprezzabile risposta all’invito ad aderire al loro sciopero effettuato dal CUB-SALLCA il 24 ottobre scorso.

Altrettanto positiva è la constatazione che tra gli scioperanti ci sono anche alcuni lavoratori (sia pure in numero sicuramente esiguo…) delle ex reti BAV e Cariplo.    Ciò significa che forse la micidiale cancellazione di ogni diritto dei lavoratori praticata quotidianamente da Banca Intesa (con l’apporto eccezionalmente efficace dei dirigenti locali Pilla, Gallia & C.),  sta contribuendo a rendere sempre più irragionevoli i pregiudizi diffusi dai sindacalisti di BAV e Cariplo contro le prese di posizione e le vertenze che erano patrimonio di lavoratrici e lavoratori della Comit.   

Non sarà certamente una strada facile, perché  -come ci ricordava nei giorni scorsi un collega di Cariplo, citando A.Einstein-  “è più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo”.

            Ma noi siamo, abbiamo il dovere di essere, inguaribilmente ottimisti e abbiamo fiducia nell’impatto positivo che il sindacalismo di base potrà avere anche nella nostra categoria.

            Non posiamo  (non dobbiamo)  assolutamente credere che possa continuare all’infinito una situazione in cui lavoratrici e lavoratori ritengano normale che tutte le OO.SS. concertanti continuino a svolgere il ruolo di portavoce della Direzione, anziché sentire il dovere elementare di contrastare i signori Pilla, Gallia & C. che  (sollecitati dal desiderio di beccarsi sontuose stock option)   passano il loro tempo a cercare di cancellare quel poco che resta dei diritti e della dignità dei colleghi  (sia chiaro:  la dignità dei nostri dirigenti è già sparita da tempo…).

Torino 11 novembre 03

 

                                                CUB-SALLCA

                                Sas di Banca Intesa   -Gruppo Torino
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