GLI AUTOFERROTRANVIERI LOTTANO ANCHE PER NOI:  
NON LASCIAMOLI SOLI! 

Il 9 gennaio il sindacalismo di base ha proclamato lo sciopero degli autoferrotranvieri. Questa è la risposta all’intesa indecente firmata da Cgil-Cisl-Uil, capaci di recuperare miracolosamente la loro unità per sottoscrivere un accordo-bidone.

Un accordo che, dopo oltre due anni e otto scioperi nazionali, non restituisce nemmeno il potere d'acquisto perduto in anni di carovita e di nefanda concertazione. Non garantisce neanche la politica dei redditi tanto osannata da CGIL, CISL e UIL che, in realtà, ha devastato le condizioni di vita dei lavoratori.

UNA VERA E PROPRIA UMILIAZIONE !

Ancora prima della "conclusione" della trattativa, la contestazione alle sigle confederali è esplosa. Mobilitazioni si sono registrate in tutta Italia con il blocco spontaneo deciso dai lavoratori,  nonostante il regime poliziesco instaurato dal governo tramite le precettazioni.  

Lo sciopero generale indetto per il 9 gennaio 2004 dal coordinamento dei sindacati di base è una delle prossime risposte che i lavoratori autoferrotranviari intendono dare a Governo ed alle OO.SS. confederali, ripartendo da una piattaforma di difesa e tutela del salario e delle condizioni di lavoro, per il rilancio del trasporto pubblico, contro lo smantellamento e privatizzazione del settore e per una sanatoria degli atti di disobbedienza ad una legge antisciopero frutto della concertazione di CGIL, CISL e Uil con il governo, all’epoca, di centrosinistra! La Cub-Sallca è pienamente solidale con la lotta degli autoferrotranvieri.

Osserviamo  come i lavoratori in lotta, a fronte di una palese violazione degli accordi della controparte, vengano criminalizzati per aver infranto, giustamente, le norme della legge antisciopero.

Abbiamo già spiegato, in un precedente volantino, come tale legge nulla abbia a che fare con la tutela dell’utenza, ma sia solo servita a impedire le azioni di resistenza dei lavoratori. Contemporaneamente, la cronaca narra del continuo susseguirsi di episodi di truffe miliardarie, bilanci truccati e distruzione dei risparmi, senza che i responsabili siano mai stati chiamati a pagare.

Questo è il frutto di 15 anni di concertazione: lavoratori sempre più poveri, tagli ai servizi sociali, mentre lorsignori possono far sparire le loro ricchezze nei paradisi fiscali.

Contro questo stato di cose gli autoferrotranvieri ci hanno insegnato che si può reagire.

Ricostruiamo l’unità del mondo del lavoro attraverso le lotte del sindacalismo di base.                           

  
Torino 4 genn 04

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