TESORERIE UNICREDIT: UNA BATTAGLIA DA VINCERE

La battaglia intrapresa dai lavoratori delle Tesorerie di Unicredit Banca, contro i progetti di cessione delle attività amministrative a UPA, cui la Cub-Sallca ha dato pieno e immediato sostegno, procede con successo.

Il 16 dicembre, presso la III Commissione del Consiglio Comunale di Torino, la Cub-Sallca ha presenziato, insieme alle altre sigle sindacali, alla seduta convocata per discutere di questo problema.

Grazie alla nostra sigla ha così potuto parlare, in quella sede, un lavoratore direttamente coinvolto dai progetti aziendali.
Gli interventi dei nostri rappresentanti hanno messo in imbarazzo i rappresentanti aziendali, con grande sconcerto dei consiglieri comunali presenti.

E’ anche grazie a questa presenza in sede istituzionale che, pochi giorni dopo, una mozione, a sostegno dei lavoratori della Tesoreria Comunale di Torino, è stata votata a larghissima maggioranza dal Consiglio Comunale torinese.

Questo voto suona come ulteriore conferma della validità della lotta intrapresa in difesa dei lavoratori delle Tesorerie.

Lasciano perplessi, quindi, gli atteggiamenti oscillanti ed ambigui assunti dai vari sindacati firmatari di contratto.

Vi sono tutte le condizioni per impedire i progetti aziendali di esternalizzazione: la voglia di resistere dei colleghi interessati, autorevoli pareri legali che giudicano non praticabile la cessione, le perplessità delle istituzioni locali coinvolte.

Se l’azienda volesse ostinarsi a perseguire i suoi progetti e qualche sigla sindacale compiacente fosse disponibile a firmare accordi in tal senso, si troverebbero di fronte la nostra ferma e determinata opposizione.

A chi, volendo seminare passività e rassegnazione tra i lavoratori, cerca di sminuire il ruolo della Cub-Sallca ricordando la nostra condizione di sindacato non firmatario di contratto, facciamo presente che le nostre armi (scioperi, denunce all’opinione pubblica, vertenze legali) sono più che sufficienti per tutelare adeguatamente i lavoratori.

Ai colleghi ricordiamo che ogni accordo che modifichi il loro contratto lavorativo (come la cessione di attività) può essere contestato con vertenze legali.

Tale difesa è ancora più efficace per chi non aderisce ai sindacati firmatari di tali accordi, poiché l’iscrizione potrebbe apparire come una delega implicita a queste organizzazioni.

In un altro settore, come quello degli autoferrotranvieri, recenti vicende hanno dimostrato come i sindacati tradizionali servono solo a favorire i progetti aziendali e non certo a tutelare e rappresentare i lavoratori.

La strada è aperta. Difendi i tuoi interessi. Passa dalla tua parte!

Torino, 5 gennaio '04

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

Gruppo Unicredito

 

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