Un'altra pronuncia del tribunale di Cassino a presidio dei diritti dei lavoratori dello Stabilimento Fiat. Con sentenza del 24 aprile scorso, il Giudice del Lavoro ha accertato, definitivamente, l'ennesima condotta illegittima tenuta da FCA nei confronti dei lavoratori impegnati a svolgere le funzioni di rappresentanti di lista durante il referendum abrogativo dell'11, 12, e 13 giugno 2011.

Il quell'occasione, l'azienda decise arbitrariamente di non riconoscere i permessi elettorali previsti per legge e, quindi, la normale retribuzione dovuta o alternativamente, le giornate di riposo compensativo, applicando a loro scapito una decurtazione di ben 3 giornate di permessi collettivi con un servile accordo dei sindacati accuratamente scelti dal padrone.
Un gruppo di undici lavoratori, tutti iscritti alla FLMU-CUB, sono riusciti tramite i loro legali a dimostrare l'illegittimità della condotta aziendale, ottenendo la condanna di Fiat al risarcimento integrale in favore degli iscritti.

 

ANCORA UNA VOLTA, QUESTE PSEUDO ORGANIZZAZIONI SINDACALI E FIRMATARIE COSA RAPPRESENTANIO, I LAVORATORI O GLI INTERESSI AZIENDALI?

 

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