ALITALIA: 4200 DIPENDENTI A CASA e ANNUNCIA ALTRI MILLE ESUBERI <rassegna stampa>


rassegna stampa

 ALITALIA: 4200 DIPENDENTI A CASA e ANNUNCIA ALTRI MILLE ESUBERI

Da "IL FATTO QUOTIDIANO .IT" del 15 10 2012

 MILLE DIPENDENTI VIA DA ALITALIA 

DA  "IL TEMPO di ROMA" del 15 10 2012

Sciopero doppio: Malpensa e Linate

DA  "La Prealpina" del 17 10 2012

 

Trasporto aereo. Cub: sciopero del personale Alitalia per venerdì 26 ottobre
Roma, Italia - Dalle ore 13 alle 17 nei settori operativi, 4 ore a fine turno


(WAPA) - "Siamo al solito paradosso che assilla e assedia i lavoratori di Alitalia e dell’intero comparto del trasporto aereo italiano ormai da anni: mentre si annuncia il rilancio del settore, si preparano i licenziamenti, si precarizza il lavoro, si taglia il salario dei dipendenti e si peggiora la normativa.

Oggi gli “italici investitori”, dopo aver lasciato a terra nel 2008 oltre 10.000 lavoratori della ex-compagnia di bandiera, si apprestano a licenziarne altri 700, in nome di un risanamento che non è mai arrivato: un taglio degli organici inaccettabile e che il management Az pretende di infliggere ai lavoratori, mentre giorno-dopo-giorno Alitalia-Cai continua ad utilizzare centinaia di lavoratori precari in moltissime attività di terra e di volo.

La realtà è che si continua ad alleggerire la ex-compagnia di bandiera per favorirne l’imminente e definitivo passaggio nelle mani di Air France, attuale azionista di riferimento del vettore italiano, prossimo acquirente delle quote che saranno “liberate” dai capitani coraggiosi, ormai in fuga dal settore.

E’ il naturale epilogo di una operazione di smantellamento della ex-compagnia di bandiera iniziata da oltre 15 anni e che la privatizzazione del 2008 ha accelerato a danno dell’intero Paese e del futuro di migliaia di lavoratori.

Incomprensibile il silenzio-assenso della politica e dei Governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Il trasporto aereo italiano è un settore strategico, il cui controllo non può essere ceduto, senza gravissime ripercussioni per l’intera economia del Paese.

Inaccettabile che a pagare il prezzo dello smantellamento del comparto siano i lavoratori del settore, da anni spremuti ed esposti a continue ristrutturazioni, finalizzate all’impoverimento dei dipendenti e alla precarizzazione del lavoro.

Pesantissimo il silenzio calato sull’intera vicenda, peraltro all’indomani del licenziamento e dall’entrata in mobilità di oltre 4000 lavoratori della “vecchia” Alitalia: costo di una ristrutturazione prevista dal Piano Fenice e presentata all’opinione pubblica come l’inevitabile sacrificio per consentire che la “nuova” Alitalia-Cai risorgesse dalle ceneri della vecchia compagnia di bandiera.

La Cub Trasporti contro tale ennesima sciagura e contro i licenziamenti ha indetto per il 26/10/2012 uno sciopero di tutto il personale di Alitalia-Cai: piloti, assistenti di volo e personale di terra.

Lo sciopero è proclamato anche per tutti i lavoratori degli aeroporti italiani: personale aeroportuale e dell’indotto nonché di tutte le compagnie italiane.

Contro i licenziamenti, la precarizzazione, i tagli salariali, il peggioramento normativo, per la difesa della “clausola di salvaguardia sociale” e delle condizioni di lavoro del comparto.

La Cub Trasporti comunicherà le eventuali iniziative che si terranno a Fiumicino e negli altri aeroporti italiani il giorno 26/10/2012. Cub (Confederazione Unitaria di Base) Trasporti". (Avionews)
(006)
121016201008-1146446
(World Aeronautical Press Agency - 16-Ott-2012 20:10)

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IL MONDO  /  economia  / 16 Ottobre 2012

Alitalia/ Cub: Sciopero di 4 ore il 26 ottobre contro i tagli
Dalle 13 alle 17 per piloti, assistenti di volo e personale terra

Roma, 16 ott. Sciopero di tutto il personale di
Alitalia-Cai, piloti, assistenti di volo e personale di terra per
il 26 ottobre, dalle 13.00 alle 17.00, indetto dalla Cub contro
gli esuberi annunciati da Alitalia.

Lo sciopero, si legge in una nota, "è proclamato anche per tutti
i lavoratori degli aeroporti italiani, personale aeroportuale e
dell'indotto nonché di tutte le compagnie italiane, contro i
licenziamenti, la precarizzazione, i tagli salariali, il
peggioramento normativo, per la difesa della 'clausola di
salvaguardia sociale' e delle condizioni di lavoro del comparto".

La Cub trasporti comunicherà le eventuali iniziative che si
terranno a Fiumicino e negli altri aeroporti italiani il giorno
26 ottobre 2012.

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16/10/2012
Crisi Alitalia, tagliati 700 lavoratori. Oggi presentato il nuovo piano industriale
Inserito in: Trasporti
E’già stato proclamato uno sciopero per venerdì 26 ottobre per protestare contro gli esuberi annunciati oggi dalla compagnia di bandiera. I Verdi: “Non vorremmo che si consentisse loro di fare coma alla Fiat che sceglie con quali sindacati trattare e quali escludere visto che in gioco c'è il futuro di tutti i lavoratori dell’aviolinea”

Fiumicino - Sciopero di tutto il personale di Alitalia-Cai, piloti, assistenti di volo e personale di terra per venerdì 26 ottobre,dalle 13 alle 17, indetto dalla Cub, per protestare contro i 690 esuberi annunciati questa mattina da Alitalia nel corso della presentazione del nuovo piano industriale.

Lo sciopero è proclamato anche per tutti i lavoratori degli aeroporti italiani, personale aeroportuale e dell'indotto nonché di tutte le compagnie italiane, contro i licenziamenti, la precarizzazione, i tagli salariali, il peggioramento normativo, per la difesa della 'clausola di salvaguardia sociale' e delle condizioni di lavoro del comparto.

La Cub trasporti comunicherà le diverse iniziative che si terranno a Fiumicino e negli altri scali italiani il 26 ottobre.

Ed intanto Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha commentato duramente la decisione dei nuovi tagli. "Non vorremmo che ad Alitalia si consentisse di fare coma alla Fiat che sceglie con quali sindacati trattare e quali escludere visto che in gioco c'è il futuro di tutti i lavoratori della compagnia aerea italiana", ha dichiarato.

"Chiediamo che sia convocato subito un tavolo con tutte le organizzazioni sindacali perché, da quello che ci risulta, alla riunione sul piano industriale di oggi è stata esclusa la Usb e altre sigle sindacali".

"A questo punto è necessario che si faccia piena luce su quello che sta accadendo ad Alitalia-Cai che continua a parlare di esuberi nonostante abbia goduto di condizioni di estremo favore. Per Alitalia nel 2008 ci sono stati 12.500 esuberi; nel 2011 i dipendenti messi fuori sono stati 800 mentre oggi si parla di altri 700 lavoratori. Tutto questo, nonostante il fatto che - com'è noto - la Newco Alitalia partiva senza il fardello di debiti della veccia compagnia e con condizioni di indubbio favore", prosegue.

"Qual è la situazione economica della compagnia aerea? A quanto ammontano le perdite? Sarebbe veramente strano scoprire oggi che mentre la vecchia Alitalia (statale) perdeva 1 milione di euro al giorno la nuova compagnia (privata) risanata e alleggerita abbia perdite superiori - conclude Bonelli -. A questo punto è necessario che gli imprenditori privati che hanno rilevato Alitalia provvedano ad un aumento di capitale perché non è più tollerabile che per quanto riguarda la compagnia di bandiera si continuino a socializzare le perdite e a privatizzare gli utili".

Autore: Maria Grazia Stella

 

 

 

 

 

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