Cub Trasporti - AVIAPARTNER MALPENSA: CONDANNATA A RIASSUMERE DUE LAVORATORI PRECARI! - Ieri il Tribunale di Busto A., ha condannato Aviapartner handling a “riammettere i ricorrenti nel posto di lavoro precedentemente occupato”. Ai due lavoratori viene inoltre riconosciuta l’anzianità convenzionale di inizio rapporto di lavoro e gli arretrati dal giorno della loro esclusione.  <RASSEGNA STAMPA>

 

 

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AVIAPARTNER MALPENSA:
CONDANNATA A RIASSUMERE DUE LAVORATORI PRECARI!

 
Ieri il Tribunale di Busto A., ha condannato Aviapartner handling a “riammettere i ricorrenti nel posto di lavoro precedentemente occupato”.
Ai due lavoratori viene inoltre riconosciuta l’anzianità convenzionale di inizio rapporto di lavoro e gli arretrati dal giorno della loro esclusione.
I due lavoratori, uno di nazionalità Senegalese ed uno Italiano, nei prossimi giorni riprenderanno il loro lavoro al carico e scarico bagagli, presso lo scalo di Malpensa.
Continua quindi la battaglia contro il lavoro precario che ha visto centinaia di lavoratori di Malpensa, vedere riconosciuto il loro diritto ad un lavoro stabile.
CONTINUANO LE ILLEGALITA’ DI AVIAPARTNER!
Negli scali di Malpensa e Linate Aviapartner handling occupa:
n° 116    dipendenti full-time con contratto di lavoro a tempo indeterminato
n°   99    dipendenti part-time con contratto di lavoro a tempo indeterminato
n° 109    dipendenti con contratto di lavoro stagionale e/o a tempo determinato
Da questi dati si evidenzia che Aviapartner elude il CCNL, che prevede che la percentuale massima del personale part-time non debba superare il 45% del personale a tempo pieno.
Pertanto i lavoratori a tempo parziale, occupati in Aviapartner, dovrebbero essere massimo di 51, invece Aviapartner ne ha ben 208. 
Contro queste continue violazioni delle norme di legge e contrattuali, oltre alle cause legali ed alle denunce presso l’Ispettorato del Lavoro, abbiamo anche aperto la procedura di raffreddamento.
Ripetutamente i responsabili aziendali, a parole si sono resi disponibili al confronto, ma sempre senza arrivare a nessuna conclusione.
28-6-2012  
 
Cub Trasporti
www..cubmalpensa.it
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 <RASSEGNA STAMPA>

 "LaProvincia"
29/6/2012 


Malpensa, precari fanno causa.  E il giudice li fa assumere
Malpensa - Anni di contratti di lavoro sempre precari: a volte stagionali, altre interinali, in ogni caso per lavoratori mai considerati "strutturali" che invece erano sempre occupati al carico e scarico bagagli da parte di Aviapartner handling spa, societàà che si occupa dei servizi a terra a Malpensa.
La presenza "fissa" al lavoro, seppure con contratti mai stabili, è servita a vincere la causa intentata contro Aviapartner. Alla scadenza dell'ultimo contratto, Luigi Vincenzo Gatì e Matar Wade, hanno chiesto aiuto alla Confederazione unitaria di base e mosso le dovute pedine legali per arrivare in tribunale. E l'altro ieri, il giudice del lavoro presso il tribunale di Busto Arsizio Franca Molinari, ha disposto il reintegro al lavoro dei due uomini e dichiarato instaurato un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dall'ottobre del 2006 per il lavoratore italiano e dal marzo 2009 per il collega senegalese. Per i due, scatteranno gli anni di anzianità e tutto quello che ne consegue da allora in poi, oltre alle retribuzioni arretrate a partire dall'ultima scadenza di contratto, datata aprile 2011 per Wade e marzo 2012 per Gatì.
Da Aviapartner, nessun commento. «Non intendiamo rilasciare alcuna dichiarazione», dice Marco Milanini per conto della societàà. Neanche sull'uso improprio dei part-time - troppi rispetto ai lavoratori a tempo pieno - il responsabile di Aviapartner intende dire qualcosa.
Può intanto cantare vittoria chi ha voluto far valere il proprio diritto al posto di lavoro. Anche per il sindacato di base che ha assistito i due uomini mediante i suoi legali, la sentenza di Busto è motivo di fierezza. Renzo Canavesi (Cub) si dice «soddisfatto», ma mostra anche il volto e la voce dell'amarezza. «La diatriba con la "fabbrica" di lavoro Malpensa, è incredibile», sostiene. «Sono centinaia le storie di questo tipo e ormai non sembra esserci che la via legale per far valere i diritti dei lavoratori. È pazzesco».
«Le sentenze di Busto sono un consolidato, ma anche in Appello si vince», annota. «Il problema è l'utilizzo dei contratti precari fuori dai termini di legge. La nostra battaglia e quella del sindacato tutto contro il lavoro precario, continua e deve continuare. Purtroppo continuano anche le illegalità da parte di molti, troppi attori che operano in aeroporto: dal cargo, al catering».
Circa Aviapartner, Canavesi rimarca la «ricattabilità anche dei lavoratori "fissi" che non hanno un orario pieno». Da qui la voce di denuncia sull'utilizzo dei part-time in larga quantità, «ben oltre il consentito». Attacca il sindacalista della Cub: «Aviapartner elude il contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede una percentuale massima di personale part-time non superiore al 45% del personale a tempo pieno». In  numeri, Aviapartner ne dovrebbe contare al massimo 51 tra Malpensa e Linate e invece «ne ha ben 208», sottolinea Canavesi che informa delle denunce inoltrate all'Ispettorato del lavoro e dell'apertura della procedura di raffreddamento.
«I responsabili aziendali, a parole, si sono resi disponibili al confronto, ma senza mai arrivare a una conclusione».


Alessandra Pedroni

 

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