I lavoratori IMS (ex Emi Music) di Caronno Pertusella non si arrendono e continuano a presidiare la fabbrica! Continua la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori IMS che da quaranta giorni (e notti!) presidiano la fabbrica per difendere la loro dignità e il loro posto di lavoro.  RASSEGNA STAMPA - Dalla cassoeula a Paul McCartney fino alla presenza alla "giornata mondiale contro la violenza sulle donne presso il MAGA di Gallarate"

COMUNICATO STAMPA

I lavoratori IMS ( ex Emi Music) di Caronno Pertusella non si arrendono e continuano a presidiare la fabbrica!
 
Continua la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori IMS di Caronno Pertusella che da quaranta giorni (e notti!) presidiano la fabbrica per difendere la loro dignità e il loro posto di lavoro.

03.12.2011
La notte tra sabato 3 e domenica 4 dicembre le donne dipendenti della IMS hanno deciso di confrontarsi e fare una riflessione sul dramma della prospettiva del licenziamento dal punto di vista dell’essere donna. Pertanto il turno di notte al presidio che per l’occasione sarà svolto solo da loro è stato battezzato “La notte della resistenza delle donne”. E’ gradita l’anticipazione della presenza per le donne che volessero partecipare.
 
Il clima rimane ancora alto al presidio con una buona e solidale partecipazione di lavoratori provenienti dalle fabbriche della Provincia di Varese e di Milano.
Infatti, i lavoratori IMS si stanno facendo promotori di un collegamento tra le fabbriche in crisi della zona e della Provincia di Varese. Nei giorni scorsi hanno chiesto di incontrare altre situazioni in lotta per poter organizzare una grande manifestazione insieme.
 
27.11.2011
Una delegazione di lavoratori e lavoratrici della IMS di Caronno Pertusella ieri sera, 27.11.2011, al Palasport di Assago al concerto di Paul Mc Cartney, al quale nei giorni scorsi si erano rivolti con una lettera, per ricevere solidarietà.
Armati di uno striscione con scritto”Sir Paul give us a minute of your time. We have worked in    order to diffuse your discs. We are losing our job. IMS workers ex EMI.”(Sir Paul dacci un minuto del tuo tempo. Abbiamo lavorato per diffondere i tuoi dischi. Stiamo perdendo il nostro lavoro. I lavoratori IMS ex Emi), hanno sfidato il freddo e il gelo davanti al palazzetto fino alla fine del concerto. Sono riusciti ad intercettare Paul Mc Cartney all’uscita ed ad attirare la sua attenzione. Prima di salire sul pullman sir Paul si è rivolto ai lavoratori e ha fatto chiaramente capire di avere letto lo striscione e allargando le braccia ha detto qualcosa in Inglese che però non sono riusciti a capire.
25.11.2011
Lo scorso Venerdì, alcune lavoratrici hanno partecipato all’iniziativa del Comune di Gallarate in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne presso il MAGA (Museo Arte contemporanea di Gallarate) e hanno testimoniato il loro essere donne in questa vicenda di lotta. Nel corso del dibattito hanno letto il comunicato come sotto riportato raccogliendo applausi e solidarietà da parte dei presenti.
“La violenza sulle donne rappresenta un ignobile atto che va contrastato con ogni forza da parte della intera societàà.
La violenza sulle donne, non consiste solamente nello stalking, nelle molestie e nello stupro di cui siamo purtroppo informati quotidianamente dai mass media, ma c’è anche una violenza invisibile che insiste sull’aspetto culturale. Ultimi in ordine di tempo i fatti avvenuti nei giorni scorsi presso il Tribunale di Velletri, dove i parenti di tre giovani condannati per stupro hanno devastato l’aula delle udienze.
Esprimiamo in questa sede  un augurio alla dr. Anna Introini,  magistrato donna, che dovrà presiedere nei prossimi giorni il processo per la morte della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo uccisa dalla ‘ndrangheta e sciolta nell’acido, affinchè possa svolgere un proficuo lavoro per assicurare alla giustizia i responsabili dell’efferato delitto.
Ma la violenza sulle donne non si ferma nemmeno dentro i posti di lavoro. Infatti, numerose sono le donne, che a dispetto delle norme in vigore a tutela della maternità, subiscono continue discriminazioni quando hanno figli o quando rientrano sul posto di lavoro dopo il periodo di maternità.
Noi donne, lavoratrici della IMS, insieme ai nostri colleghi, siamo da oltre un mese in presidio permanente fuori dalla fabbrica per difendere il posto di lavoro, il nostro futuro e quello delle nostre famiglie.
Crediamo che violenza sia anche l’essere licenziate per negligenza degli altri e rappresenti la negazione di quella dignità che faticosamente, soprattutto le donne, hanno conquistato con il lavoro.
La violenza contro le lavoratrici è pesantissima.
 Per questo Paese, con uno dei più alti livelli di disoccupazione femminile in Europa, gli effetti della congiuntura economica rischiano di essere devastanti per tutte noi.
Abbiamo quindi deciso di resistere e lottare per riprenderci la dignità.
Lavoratrici IMS in lotta.”
 
Gallarate 28.11.2011
 A.L.Cobas-Cub

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Domenica 27 Novembre alle ore 13.00 "Cassoulata”

I lavoratori e le lavoratrici della IMS prepareranno una gustosa cassoula da consumare insieme a chi domenica passa al presidio. Visto il successo delle iniziative passate (castagnata, spettacolo per bambini, lasagnata) sarebbe gradita l’adesione in anticipo in modo da meglio organizzare la “cassoulata”.
 
A.L.Cobas-Cub

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Appello dei lavoratori della IMS dalla Pralpina" del 29 11 2011 .pdf

Articolo della "Prealpina" del 19 11 2011 .pdf

La lettera dei lavoratori IMS .zip

LETTERA APERTA AI LAVORATORI E LE LAVORATRICI
NELLA NOSTRA STESSA SORTE
e a tutti quelli che sperano non tocchi a loro

 
A cominciare dai nostri fraterni compagni di sventura che da qualche settimana stanno vivendo come noi, l’amarezza di poter perdere il posto di lavoro e parliamo dei dipendenti di:
INDA, WHIRLPOOL, SANOFI AVENTIS, MALPENSA, ALENIA, LIVINGSTON
Crediamo che l’angoscia che ci assale con le nostre famiglie, sia la stessa che ognuno di voi vive.
Crediamo che le paure, le delusioni, i sorrisi spenti, lo sguardo preoccupato sui figli (stando però attenti a non trasmettere quello che si sente dentro), siano sensazioni simili.
Crediamo anche che l’incazzatura, la voglia di reagire, di non darsi per vinti, emerga in ognuno ed è quello che noi lavoratori e lavoratrici della IMS abbiamo deciso di privilegiare.
Non eravamo una fabbrica con esperienza di lotta ma questa situazione ci ha fatto reagire, organizzandoci man mano che passavano i giorni.
Qualche piccolo risultato lo abbiamo raggiunto, ma più lottiamo e più si accende la speranza di raggiungere obbiettivi più alti.
Perché non costruire, tra tutte la realtà del nostro territorio che sono in stato d’agitazione per salvare il posto di lavoro, un momento di lotta unitaria? Far sentire tutti insieme che non accettiamo più di pagare noi che la ricchezza la produciamo?
La competitività, la crisi, gli errori e le scelte dirigenziali non devono/non possono scaricarsi su chi, con un salario minimo, cerca di vivere con dignità la propria vita.
Promuoviamo con le nostre RSU, le nostre OO.SS. una manifestazione unitaria con una sola parola d’ordine che faccia capire a chi dovrebbe assumersi responsabilità à, che il territorio sta scoppiando, che è’ necessario intervenire e che gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti.
                           
RIPRENDIAMOCI LA DIGNITA’
Caronno Pertusella 25.11.2011

I lavoratori della IMS Srl, in presidio permanente

A.L.Cobas-Cub
Via Pasubio,8
21013 Gallarate (Va)
Tel: 0331 076413/0331 772337
Fax 0331/1832254
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