<ANSA> GOVERNO: SCIOPERO CUB; MANCA RISPOSTA A MOTIVI CRISI - DOMANI ASTENSIONE GENERALE, CORTEO PRINCIPALE A MILANO - Dichiarazione di P.Giorgio Tiboni dopo l'incontro con le parti sociali a Palazzo Giustiniani a Roma.


GOVERNO: SCIOPERO CUB; MANCA RISPOSTA A MOTIVI CRISI
DOMANI ASTENSIONE GENERALE, CORTEO PRINCIPALE A MILANO


  (ANSA) - MILANO, 16 NOV - "La crisi di sistema dell'economia non è stata “capita e le ricette proposte anche dal Governo Monti dimostrano che non c'é nessuna riflessione proprio sulla natura della crisi: al contrario si prosegue con le soluzioni dell'Unione europea e della Bce".
E' questa la posizione di Confederazione unitaria di base (Cub), Cobas e Comitato migranti che confermano lo sciopero generale, per tutta la giornata e in tutta Italia, di domani anche perché l'incontro con le parti sociali, al quale ha preso parte anche la Cub, a Palazzo Giustiniani a Roma conferma "tutta la validità dell'astensione dal lavoro".
Si svolgeranno cortei e presidi in 25 città: uno dei concentramenti principali è previsto a Milano, in largo Cairoli, alle 9.
I sindacati di base - è stato spiegato da Piergiorgio  Tiboni, coordinatore nazionale della Cub – rilanciano una politica di difesa dei ceti popolari e il loro Centro Studi ha elaborato una serie di proposte alternative che "consentono di ridurre il debito pubblico e di distribuire risorse per l'occupazione e i redditi".
In particolare si rivendica: una patrimoniale sui grandi patrimoni, la sospensione per alcuni anni del pagamento degli interessi sul debito pubblico, l'utilizzo graduale dei 100 miliardi di euro accantonati dalla Banca d'Italia sull'esempio di altre nazioni, un'efficace lotta all'evasione fiscale, la secca riduzione delle spese militari con il blocco dell'acquisto di cacciabombardieri F16 per 16 miliardi di euro.
E ancora l'abolizione dei ticket sanitari e la eliminazione delle norme che privano 45 mila lavoratori del diritto alla mobilità e alla pensione. Per gli immigrati si chiede la parità dei diritti, l'asilo ai rifugiati, la cittadinanza per chi è nato in Italia e il permesso di soggiorno per chi perde o ha un lavoro o denuncia il lavoro nere. Per illustrare i motivi dello sciopero generale sono stati distribuiti, e lo saranno domani, volantini scritti anche in inglese, francese, spagnolo e arabo. (ANSA)

 

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