RECENSIONE LIBRO di Luca Baiada - "Operazione <ALITALIA> Affari e politica: un modello per il capitalismo italiano" La Cub Trasporti ne consiglia la lettura - LA VICENDA ALITALIA /CAI RACCONTATA DA UN MAGISTRATO CHE HA SVOLTO UNA METICOLOSA INCHIESTA SUI FATTI ED I MISFATTI CHE HANNO TRAVOLTO LA NOSTRA CATEGORIA


Operazione Alitalia Affari e politica: un modello per il capitalismo italiano

il libro

Protezione di un ceto manageriale irresponsabile, svilimento delle organizzazioni sindacali, trasformazione dei lavoratori in individui isolati, cancellazione dei diritti delle lavoratrici, uso disinvolto della retorica nazionalista, manipolazione mediatica, ridefinizione delle regole e deroga a quelle esistenti, trasformazione del contratto di lavoro in un atto unilaterale dell'imprenditore assistito dal governo, forme d'integrazione tra politica e affari che ridisegnano un nuovo assetto istituzionale contro la Costituzione. Tutto questo, per non parlare dei costi pubblici, è quanto ci lascia in eredità il cosiddetto "salvataggio" dell'Alitalia.

Sulla base di una vasta documentazione, Luca Baiada ricostruisce minuziosamente retroscena, intrecci, protagonisti e comprimari di una vicenda che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni sociali, nei rapporti tra interessi economici e affarismo politico, prospettandosi come un vero e proprio modello per altre imprese in difficoltà. Come leggere altrimenti il caso Tirrenia, se la stessa Corte dei conti, nell'esprimere le sue preoccupazioni, fa riferimento proprio all'Alitalia? E come non cogliere nelle intenzioni dell'amministratore delegato della Fiat, ossia nella volontà di costituire una nuova societàà per aggirare i contratti nazionali, l'ombra lunga della stessa vicenda Alitalia, ombra che oggi sembra minacciosamente allungarsi anche su altre crisi aziendali?
Dentro la preoccupante congiuntura politica ed economica che da qualche anno deprime il nostro paese, l'operazione Alitalia sembra dunque costituire un esito conseguente e una sorta di paradigma per un capitalismo in preda al cannibalismo. Ritornare su quella vicenda, dunque, non significa guardare indietro, ma cogliere ciò che ci potrebbe prospettare il futuro se non saremo in grado di invertire la rotta.

Luca Baiada
Operazione Alitalia Affari e politica: un modello per il capitalismo italiano   pp. 187 € 18,00

l'autore
Luca Baiada, magistrato, collabora a "Il Ponte", "MicroMega", "Questione giustizia e altre pubblicazioni politiche e giuridiche.

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La Cub Trasporti consiglia la lettura di:

OPERAZIONE ALITALIA
Affari e politica: un modello per il capitalismo italiano


di Luca Baiada /Editore Ombre Corte



LA VICENDA ALITALIA /CAI RACCONTATA DA UN MAGISTRATO CHE HA SVOLTO UNA METICOLOSA INCHIESTA SUI FATTI ED I MISFATTI CHE HANNO TRAVOLTO LA NOSTRA CATEGORIA, SEGNANDO LA VITA DI MIGLIAIA DI LAVORATORI E CHE, DOPO LA FIAT, CONTINUERÀ A  SEGNARE IL FUTURO DI MOLTISSIME CATEGORIE


L’Ansa ha scritto: La vicenda Alitalia ha infiammato le cronache politiche del 2008, conquistando ampio spazio sui media e catturando l'attenzione crescente dell'opinione pubblica per le sorti di uno dei 'gioielli' dell'economia italiana, una vera e propria bandiera del Belpaese. Luca Baiada, magistrato, ricostruisce oggi nelle 187 pagine del suo "Operazione Alitalia, Affari e politica: un modello per il capitalismo italiano" (per i tipi Ombre Corte), i retroscena, gli intrecci, i protagonisti e i comprimari di una vicenda che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni sociali, "nei rapporti tra interessi economici e affarismo politico", prospettandosi come modello per altre imprese in difficoltà. Dentro la preoccupante congiuntura politica ed economica che da qualche anno deprime il nostro paese, l'operazione "sembra costituire un esito conseguente" e una sorta di paradigma per un capitalismo "in preda al cannibalismo".
La tesi di fondo del libro, scrive l'Autore nella prefazione, é che "l'economia e il diritto hanno ben poca esattezza. O meglio, sono discipline esatte ai livelli più semplici, quelli delle persone sfruttate, che faticano a sopravvivere, con basso reddito e alti costi dell'abitazione e dei generi alimentari. Ma economia e diritto sbiadiscono ai livelli più complessi, quando occorre prendere decisioni politiche. Allora il mito dell'esattezza serve a coprire con una falsa tecnica, e a volte con un groviglio di incantesimi, le scelte di chi protegge i forti contro i deboli".
Il testo, che non lesina passaggi graffianti, si conclude con il capitolo "carta vince carta perde", che ben rende l'idea che ha l'Autore sulla storia recente della "compagnia di bandiera" italiana, sugli obiettivi dell'attuale piano industriale. "Se tutte le persone che sono state additate come nemici sociali (nomadi, immigrati, prostitute, poveri) si dessero contemporaneamente al furto generalizzato di tutto il denaro .. in Italia, con molto sforzo riuscirebbero a ottenere quanto un gruppo imprenditoriale organizzato e politicamente protetto può lucrare senza rischi". Un tema questo ancora di drammatica attualità, tanto che, assicura l'Autore, "ritornare su quella vicenda non significa guardare indietro, ma cogliere ciò che ci potrebbe prospettare il futuro se non saremo in grado di invertire la rotta", non solo quella degli aerei.

Sulla Copertina è riportato: Protezione di un ceto manageriale irresponsabile, svilimento delle organizzazioni sindacali, trasformazione dei lavoratori in individui isolati, cancellazione dei diritti delle lavoratrici, uso disinvolto della retorica nazionalista, manipolazione mediatica, ridefinizione delle regole e deroga a quelle esistenti, trasformazione del contratto di lavoro in un atto unilaterale dell'imprenditore assistito dal governo, forme d'integrazione tra politica e affari che ridisegnano un nuovo assetto istituzionale contro la Costituzione. Tutto questo, per non parlare dei costi pubblici, è quanto ci lascia in eredità il cosiddetto "salvataggio" dell'Alitalia.
Sulla base di una vasta documentazione, Luca Baiada ricostruisce minuziosamente retroscena, intrecci, protagonisti e comprimari di una vicenda che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni sociali, nei rapporti tra interessi economici e affarismo politico, prospettandosi come un vero e proprio modello per altre imprese in difficoltà. Come leggere altrimenti il caso Tirrenia, se la stessa Corte dei conti, nell'esprimere le sue preoccupazioni, fa riferimento proprio all'Alitalia?
E come non cogliere nelle intenzioni dell'amministratore delegato della Fiat, ossia nella volontà di costituire una nuova societàà per aggirare i contratti nazionali, l'ombra lunga della stessa vicenda Alitalia, ombra che oggi sembra minacciosamente allungarsi anche su altre crisi aziendali?
Dentro la preoccupante congiuntura politica ed economica che da qualche anno deprime il nostro paese, l'operazione Alitalia sembra dunque costituire un esito conseguente e una sorta di paradigma per un capitalismo in preda al cannibalismo. Ritornare su quella vicenda, dunque, non significa guardare indietro, ma cogliere ciò che ci potrebbe prospettare il futuro se non saremo in grado di invertire la rotta

Roma 1 Febbraio 2011

C.U.B. TRASPORTI

 

 

 

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