<ANSA> - MILANO - 12 Gennaio - FIAT: TIBONI (CUB), MARCHIONNE SCHIAVISTA E BARO

 

FIAT: TIBONI (CUB), MARCHIONNE SCHIAVISTA E BARO (1)
 
(ANSA) - MILANO, 12 GEN - L'amministratore delegato di Fiat
Sergio Marchionne è "uno schiavista e un baro". Lo sostiene
Piergiorgio Tiboni, fondatore della Cub, la Confederazione
unitaria di base, dopo una militanza nella Fim-Cisl.
   "Marchionne - spiega Tiboni - non ha mantenuto nessun
impegno e oggi presenta un'ipotesi di mantenimento dei posti di
lavoro sulla base del raddoppio delle vendite Fiat da 2 a 3,8
milioni e 6 milioni con Chrysler, unitamente al raddoppio della
produzione in Italia". (ANSA).
 
 
FIAT: TIBONI (CUB), MARCHIONNE SCHIAVISTA E BARO (2)
            
ANSA) - MILANO, 12 GEN - Secondo il sindacalista di base
"in realtà nei progetti della Fiat non c'é il futuro dei
lavoratori, né il futuro dell'industria dell'auto in Italia".
   Il piano di Marchionne serve, secondo Tiboni, a "nascondere
la sconfitta della Fiat sul piano della progettazione, della
vendita dei modelli e delle strategie internazionali, rispetto
alle altre case automobilistiche europee".
   "A questo punto - aggiunge il sindacalista - è chiaro a
tutti che non è certo l'anarchia degli stabilimenti italiani
che impedisce alla Fiat di produrre e guadagnare, né il costo
del lavoro che incide sul prezzo finale per meno dell'8% sul
prdotto finale".
   La ricetta dell'ex segretario della Fim-Cisl milanese è di
"distribuire da subito il lavoro tra lavoratori e stabilimenti;
riducendo l'orario a parità di salario", con l'obiettivo di
"difendere occupazione, redditi e condizioni di lavoro nelle
fabbriche ed evitare che con l'alibi della crisi si scarichi sui
lavoratori più sfruttamento e precarietà".
   Tiboni rilancia poi la proposta di nazionalizzazione del
Lingotto: "é ora - afferma - di rivendicare la gestione
pubblica della Fiat per la difesa dell'occupazione, del reddito,
del lavoro, dell'ambiente", con l'obiettivo di "gestire la
riconversione del settore verso un nuovo modello di sviluppo,
senza aspettare che ci si trovi a gestire dismissioni
successive, ma creando in anticipo posti di lavoro in attività
con una valenza sociale e non più di puro profitto".
   La Cub ha organizzato una fiaccolata in Piazza Statuto a
Torino per le 17.30 di oggi, un presidio davanti alla sede della
Borsa in Piazza Affari a Milano per il prossimo 14 gennaio ed
una iniziativa analoga davanti alla Fma (indotto Fiat) di
Avellino il prossimo 28 gennaio.
      
(ANSA).

 

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