AUTOBLOG.IT - PROTESTA DEI LAVORATORI ALFAROMEO AL SALONE AUTO DI GINEVRA.


Un gruppo di lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese protesta al Salone di Ginevra
Durante il Salone di Ginevra, attualmente in corso, un gruppo di 300 lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese ha protestato davanti allo stand del Biscione per il trasferimento della sede a Mirafiori, oltre all'definitivo abbandono dello storico stabilimento di Arese e la fine, di fatto, del marchio Alfa Romeo, assorbito dalla Fiat e in destinato ad essere importato negli Stati Uniti. Questi operai, appartenenti alla FlmUniti-CUB, sono in gran parte tecnici del centro stile dell'Alfa, che sono ormai alla fine della 52sima settimana di cassa integrazione e rischiano di perdere il posto a meno di non trasferirsi a Torino.
Durante la protesta si sono innalzati i cori:"L'Alfa Romeo è di Milano, non è negli Stati Uniti! L'Alfa Romeo è nata a Milano e deve restare a Milano!" attirando così l'attenzione molti visitatori appassionati dell'Alfa. Tra i manifestanti, Carlo Pariani, della FlmUniti-CUB ha affermato: "Quest'anno si dovrebbe celebrare il centenario dell'Alfa ma quest'anno l'Alfa Romeo non c'è più: oggi c'è la Giulietta ma oggi siamo qua a dire che nel momento in cui la Fiat fa nascere la Giulietta chiude lo stabilimento di Arese e di Pomigliano (Napoli, ndr), cioè gli stabilimenti dove si progettavano e si producevano le vetture Alfa Romeo.
I lavoratori come me, i tecnici, i progettisti del Centro Stile sono tutti stati messi in cassa integrazione; gli è stato intimato di trasferirsi a Torino, cioè di licenziarsi, per cui la Fiat sta dimostrando dai fatti che dell'Alfa Romeo non gli interessa assolutamente nulla!"
Ad assistere la manifestazione era presente anche, Enzo Ferreri, designer del Centro Stile Alfa Romeo, che ha avuto modo di dire la sua sulla Giulietta, presentata in Prima Mondiale: "Questo è il modello Giulietta, fatta da quando è stato chiuso Arese in pratica... [...] Noto uno sforzo per interpretare lo stile Alfa Romeo, per cui gli stilemi dell'Alfa ci sono tutti: parlo di fiancata, nervatura all'assetto e molto attaccata al suolo dando quell'impressione quasi di un due porte, perché noteremo la maniglia in alluminio sulla portiera anteriore e sul posteriore quella nascosta.
A me personalmente non convince il frontale, è un ripetere i fari verticali [...] molto distanti fra di loro e poi la parte più sotto che è un po' troppo [...] pesante (gli stessi elementi che hanno criticato gli alfisti che l'hanno potuta ammirare alla presentazione a Porte Chiuse di Milano, ndr). Non c'è stata una forte evoluzione rispetto a 147. 147, quando uscì - parliamo di dieci anni fa - suscitava un'emozione, cioè noi per primi, noi stilisti bisognava che ci emozionassimo col nostro prodotto, questo è un po' lo spirito che manca su questa macchina, è un po' fredda..."
Alla fine, il tutto si è concluso con l'intervento della polizia ginevrina che - secondo quanto afferma la Confederazione unitaria di base (Cub), citata dall'agenzia ANSA - ha malmenato i manifestanti. Naturalmente, la polizia ginevrina nega, mentre il coordinatore nazionale della Cub, Giorgio Tiboni, ha scritto in una lettera inviata al ministro italiano degli esteri, Franco Frattini, che gli agenti "hanno picchiato i lavoratori, due dei quali con conseguenze per la loro salute. I documenti sono stati richiesti con violenza e sono stati sequestrati in un garage", si legge nella nota; Tiboni ha dunque chiesto al ministro di protestare presso il governo svizzero e una richiesta analoga è stata rivolta al consolato italiano a Ginevra.
Ma il Salone di Ginevra è stato anche l'occasione per capire qual è lo stato della ricerca sull'auto ecologica ed è parso chiaro come la Fiat sia molto indietro negli investimenti nonostante l'immagine ambientalista che cerca di darsi; infatti Fiat, rispetto agli altri brand, ha scelto il simbolo dell'arcobaleno che è il simbolo dell'ambientalismo, il simbolo dell'ecologia, ecc... però vediamo che il modello più avanzato è il MultiAir. In proposito, Pierluigi Sostaro, anch'esso della FlmUniti-CUB, ha commentato:"Fiat usa la sua tecnica abituale che è quella di vendere molto fumo e non avere nessun arrosto; la Fiat ha teorizzato che non c'è per i prossimi dieci anni un futuro in qualcosa di diverso rispetto ai motori a scoppio tradizionali.
Il MultiAir (presentato proprio un anno fa al Salone di Ginevra, ndr) è una ri-elaborazione più efficiente e quindi più benefica nei confronti dell'ambiente ma comunque è molto indietro rispetto alle altre tecnologie che abbiamo visto in questo salone e, non solo è un ritardo che ha la Fiat, ma proprio una scelta, probabilmente la Fiat ha in mente di utilizzare gli investimenti che farà la Chrysler con i finanziamenti da parte del Governo Americano, e quindi, ancora una volta, la Fiat si patterà quanto è stato investito e speso da qualcun'altro.
127,89 g/km di CO2: le altre Case automobilistiche sono sotto i 100 g/km di CO2, questa è la grande posizione d'avanzata che ha la Fiat."
Ma quindi è pure falso dire "la più ecologica"? "E' assolutamente falso e qui c'è la dimostrazione: 127,89, vedi negli altri, per esempio sulla Volkswagen siamo intorno ai 90 g/km (vedi Polo Bluemotion, ndr)."
Mentre, Pippo Fiorito, un altro della FlmUniti-CUB, ha preso come esempio Toyota (forse l'esempio meno azzeccato visti i recenti casi negli Stati Uniti riguardanti i problemi al pedale dell'accelleratore e dei freni sulle auto ibride...): "Il marchio Toyota, la più grossa azienda automobilistica del mondo, giapponese, da anni è già sul mercato con le macchine a basso impatto ambientale, in particolare la ibrdia, questo modello, la Prius, già prodotta in due milioni di esemplari in giro in tutto il mondo.
Oggi, alla Prius, la Toyota ha affiancato una nuova vettura che è la Auris, sempre ibrdia, il che vuol dire che c'ha due motori: uno a benzina e uno elettrico; é una macchina che parte elettrico; a 40 all'ora entra il motore a scoppio; durante il percorso le batterie si ricaricano da sole, per questo oggi, la Toyota Prius è la macchina più usata dai tassisti di Milano."
Infine, un'altro membro dell'associazione FlmUniti-CUB, ci parla di Renault e dell'elettrico: "Qui vediamo un modello della Renault che entrerà sul mercato nel 2011, è una bella berlina di impronta sportiva, è una vettura completamente elettrica; la Renault ha investito moltissimo sulle vetture elettriche che per la Renault sono il futuro, quindi la fuoriuscita dal petrolio."
La Fiat è quella che usa l'arcobaleno, quindi tutto questo immaginario di natura, ecc... e invece è quella che investe meno? "Si, i capi della Fiat, Marchionne in particolare, è uno che vende molto bene la "fuffa", in realtà la Fiat, nel mercato della vettura elettrica, non esiste; quindi vende bene l'immagine ma non sono affatto ecologiche, sono indietro rispetto ai suoi concorrenti internazionali."

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Domenica 14 marzo 2010

 

 

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