La multinazionale ALCOA vuole fermare gli impianti di Portovesme e Fusina per la produzione di Alluminio Primario in Italia. VENERDI' Sit-in presso l'Ambasciata Americana a Roma e PRESIDIO DEI LAVORATORI DAVANTI AGLI STABILIMENTI.


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Le organizzazioni Sindacali ed i Lavoratori e tutte le istituzioni Sarde sono fortemente preoccupate per l'atteggiamento assunto dalla multinazionale Alcoa, nonostante gli impegni formali assunti dal Ministero dello sviluppo Economico, sostiene che quanto proposto non ha le necessarie garanzie per superare positivamente il parere della Commissione Europea.
Il 7 gennaio 2010, giorno concordato per fare una verifica su quanto fatto dal Ministero, Alcoa si è presentata al tavolo con la decisione di fermare gli impianti di Portovesme e Fusina,
Questo è davvero inaccettabile, considerato che il costo del MWh e le garanzie nei confronti della Commissione UE, a nostro giudizio, sono state soddisfatte. Questo era quanto richiesto da Alcoa nell'accordo del 10 dicembre. Oggi che Alcoa pretenda di più  è davvero irresponsabile.
Per questo chiediamo al Governo Italiano, che con la massima fermezza, non consenta alla multinazionale Alcoa di prendere decisioni irresponsabili, fermando gli impianti di produzione di Alluminio Primario in Italia.
Venerdì 15 gennaio una delegazione composta dalle R.S.U. e Segreterie Territoriali, faranno un Sit-in presso l'Ambasciata Americana. Saranno presenti i Sindaci del territorio, la Provincia del Sulcis Inglesiente, il Presidente della Giunta Regionale, il Presidente del Consiglio Regionale e i Parlamentari Sardi.
In concomitanza, presso i cancelli  dello Stabilimento, con i Delegati delle R.S.U. si terrà un presidio di tutti i Lavoratori della Fabbrica.

Portovesme 04/01/2010

I Delegati RSU
ALCOA e APPALTI
Le Segreterie Territoriali
 FIM/FIOM/UILM/CUB

 

 

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