<ANSA> FIAT: ALFA ROMEO; CORTEO CUB, NUOVA CASSA VUOL DIRE CHIUSURA - SCUOLA: MILANO; CUB CRITICA ESTERNALIZZAZIONI ASILI NIDO - TELECOM: CUB, CON ACCORDO MENO 4.000 EURO


MILANO, 24 LUG - No a nuova Cassa integrazione
(Cig) a zero ore per lo stabilimento Alfa Romeo di Arese

(Milano), dove si non si produce piu' alcuna auto ma si fa
progettazione, sperimentazione e esiste un reparto stile, che
''vuole dire nei fatti la chiusura dello stabilimento''. E'
questa la richiesta della Confederazione unitaria di base (Cub)
che oggi ha organizzato un corteo-presidio davanti alla sede a
Milano di Assolombarda in via Pantano.
   In particolare, il sindacato di base si oppone a 13 settimane
di Cig ordinaria, annunciate dal gruppo Fiat a partire dal 24
agosto. Alla protesta hanno partecipato un centinaio di
lavoratori dello stabilimento.
   ''La misura riguarda 312 dipendenti tra cui 270 impiegati e
42 operai  - ha affermato Alex Miozzi, portavoce della Cub - sui
circa 400 lavoratori della fabbrica. Cio' che piu' ci preoccupa
e' che a differenza di altre occasioni, non si parla di cassa
integrazione solo per gli operai, ma anche per i tecnici e gli
ingegneri cosa finora mai successa. Un pessimo segnale, che sul
lungo periodo potrebbe significare la volonta' di chiudere lo
stabilimento''.
   Un rappresentante della Rsu, Carlo Pariani, ha incontrato in
Assolombarda i rappresentanti Fiat e Powertrain. Ad Arese,
ricorda la Cub, ''dove la cassa integrazione viene usata
massicciamente da anni,  sono ormai ridotti a 500 i dipendenti

Alfa e Powertrain''.(ANSA).

24-LUG-09 13:46

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(ANSA) - MILANO, 24 LUG - La Cub contesta la scelta del
Comune di Milano di ''passare all'esternalizzazione in appalto
dei Servizi alla persona, tra cui quelli che riguardano gli
asili nido cittadini'
'.
   Il sindacato di base afferma, in un comunicato, che ''1500
bambini degli asili nido e 520 lavoratori, nella stragrande
maggioranza giovani donne, vivono la precarieta' del loro
futuro''. Questo perche' le Cooperative che gestiscono da tempo
il servizio comunicano che le nuove condizioni economiche
imposte da Palazzo Marino ''tagliano fuori chi vuole lavorare
seriamente a causa di rimborsi bassi, che prevedono 520 euro al
mese per bimbo compresi 100 euro per la mensa''.
   ''Le lavoratrici e i bambini non possono diventare l'ostaggio
di una partita giocata sul prezzo di un servizio pubblico
- ha
affermato Walter Gelli della Cub-Sanità'. - E' ora che il Comune
garantisca a bambini e ai loro genitori la continuita' d'un
servizio di elevata qualita': ai lavoratori deve essere
immediatamente garantita la piena occupazione, la valorizzazione
della professionalita' e del salario''.

(ANSA).

24-LUG-09 13:09

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   (ANSA) - MILANO, 24 LUG - In seguito a un accordo per
l'introduzione dei contratti di solidarieta', 1.054 lavoratori
della Telecom, impegnati ai centralini e ad altri servizi,
''perderanno circa 4.000 euro in due anni''. E' la denuncia che
arriva dalla Cub.

   L'accordo, firmato presso il ministero del lavoro il 21
luglio e sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, prevede, secondo
quanto riferisce il sindacato di base, ''un taglio dell'orario
fino al 47% di due anni, da settembre 2009 ad agosto 2011, con
riduzione dello stipendio mensile, la soppressione della
tredicesima e dei premi di produzione''. Queste misure
potrebbero essere poi prorogate per altri due anni.
   La Cub, si legge in una nota, ''rifiuta questo tipo di
soluzioni, che gravano sulla collettivita', e invita istituzioni
e forze politiche a impegnarsi affinche' sia ritirato questo
scellerato accordo, con attuazione da parte di Telecom della
riconversione professionale e della riduzione dell'orario di
lavoro a parita' di salario''.
   ''Con un miliardo e mezzo di utili - afferma Guido Trifiletti
della Cub - Telecom non puo' chiedere da una parte soldi
pubblici e dall'altra sacrifici ai lavoratori''.

 (ANSA).

24-LUG-09 15:09

 

 

 

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