Continua lo sciopero dei lavoratori della Plastic Components ex ERGOM di Melfi - FLMUniti-Cub sostiene l'agitazione  "SI FACCIANO I FATTI OLTRE ALLA PAROLE" - RESISTERE UN MINUTO IN PIU’ DEL PADRONE - difendere i posti di lavoro, essere assunti e farla finita con il lavoro precario. LO SCIOPERO DELL'INDOTTO e ha BLOCCATO LA PRODUZIONE ALLA FIAT-SATA di MELFI

 

Continua lo sciopero dei lavoratori della Plastic Components ex ERGOM di Melfi

FLMUniti-Cub sostiene l'agitazione  "SI FACCIANO I FATTI OLTRE ALLA PAROLE"

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I valorosi operai della Plastic Components, ex Ergom di Melfi stanno scioperando e mettendo in ginocchio la grande multinazionale Fiat di Melfi.
Gli operai interinali hanno saputo che dal 1° del prossimo mese saranno sbattuti fuori dallo stabilimento e buttati sul lastrico (gli hanno detto che saranno sostituiti da altri operai precari e in cassa integrazione della Campania) e insieme agli operai con contratto a tempo indeterminato hanno bloccato la produzione.
Gli operai giustamente in sciopero chiedono di essere assunti e farla finita con il lavoro precario.
E’ una cosa che condividiamo in pieno e non solo a parole come tanti altri che del lavoro interinale sono diventati i nuovi caporali del lavoro.
Non dobbiamo entrare nella trappola della divisione dove ci vogliono fare cadere, tutti gli operai vogliono lavorare a casa loro e chi li costringe ad andare altrove sono gli stessi padroni che usano questo strumento in questo periodo per mettere gli operai gli uni contro gli altri.
Gli operai della Fiat di Melfi del montaggio, lastratura e verniciatura sono stati mandati a casa con il fantomatico senza lavoro, lo stesso senza lavoro che fece scattare la protesta dei famosi 21 giorni.
Hanno lavorato solo nella giornata di ieri gli operai dello stampaggio ma i magazzini sono ormai pieni.
Oggi anche per loro è scattato il senza lavoro.
A catena si stanno fermando tutte le altre fabbriche dell’indotto.  Vuole dire che gli operai in sciopero sono sulla buona strada. Però bisognerà resistere un minuto in più del padrone per vincere la battaglia.
Ieri sera davanti ai cancelli della ex Ergom si è tenuta una assemblea e gli operai hanno avanzato la proposta di continuare con il presidio e lo sciopero ad oltranza.
La proposta del sindacato confederale unitamente al Fismic è stata unitaria: rimuovere il presidio di tutti i lavoratori, fare entrare a lavorare gli operai con contratto indeterminato e mantenere fuori ai cancelli gli operai interinali a protestare fino a quando non ci saranno risposte certe!
Davvero strana la concezione della democrazia!
Gli operai vogliono continuare a scioperare e restare uniti fino a quando non vedranno confermare l’assunzione degli operai precari e il sindacato confederale insiste per fare riprendere la produzione e tramite gli organi di informazione si dice addirittura che la produzione è già ripresa.
In verità per il momento gli operai non si sono fatti convincere, sono rimasti tutta la notte a presidiare e ancora oggi sono fermi davanti ai cancelli della fabbrica e stanno tirando a fatica il sindacato sulle proprie posizioni.
Il Presidente di Confindustria Basilicata, in una dichiarazione, ha definito “davvero inconcepibile il ricorso allo sciopero” “ che non solo non serve agli interinali, di qualunque regione essi siano, ma rischia di segnare definitivamente la credibilità dell’intera Basilicata che produce, di quel territorio-regione che appartiene a tutti noi  e che ciascuno di noi può accrescere o deteriorare con i propri comportamenti”.
Diventa molto più facile parlare in questo modo per chi è, a stomaco pieno, per chi guadagna migliaia di euro al mese, non ha problemi e vive la bella vita.
Il Presidente della giunta regionale della Basilicata, ha annunciato che “è disponibile a incontrare sindacati e lavoratori nel più breve tempo possibile”. Prima di invitare i lavoratori De Filippo doveva già bloccare i finanziamenti destinati alla Fiat. I soldi devono andare direttamente nelle tasche degli operai che sono stati gettati in mezzo alla strada dai padroni, dopo essere stati spremuti come limoni e usati solo per fare aumentare i profitti alle aziende.
Non possiamo che sostenere questa giusta protesta e auspichiamo che gli operai continuino a restare uniti e a protestare fino a quando non avranno ottenuto quello che giustamente rivendicano.

Melfi 27 Maggio 2009

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti – CUB

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MELFI (PZ)
Tel-Fax 0972-238890 – 204391 
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