Lettera dei sostenitori movimento NO DAL MOLIN al Direttore del Manifesto di Vicenza
Lettera al Manifesto.. da Vicenza


Caro direttore,

Sabato 3 gennaio, a una settimana dall’avvio del criminale attacco israeliano alla popolazione di Gaza, il Sindacato di base CUB di Vicenza e le comunità islamiche di varie province del Veneto portavano in piazza oltre 5.000 persone (secondo i calcoli della Questura, almeno 7.000 secondo i conteggi del servizio d’ordine) come prima risposta di condanna e rifiuto della strage in atto.
Nei giorni successivi inutilmente abbiamo cercato, nei resoconti delle varie iniziative organizzate in tutta Italia, traccia di un evento che è stato, non solo per noi, importante e significativo.
Solo un fuggevole accenno in data 4 gennaio all’interno di un articolo tutto dedicato al corteo romano. Abbiamo poi letto gli articoli dell’edizione del giorno 10 gennaio, dove con enfasi e non poca retorica “zapatista” si illustravano le iniziative del Presidio Permanente “No Dal Molin” e della sua “settimana della rabbia degna”. Ancora una volta però, a completamento dell’informazione dal “territori”, è mancato qualsiasi accenno a ciò che si muove anche al di fuori del tendone di Ponte Marchese.
Per esempio, l’iniziativa che gli stessi principali organizzatori la manifestazione del 3/01 hanno proposto in continuità con il corteo, per informare, denunciare e raccogliere adesioni in vista della manifestazione nazionale del prossimo 17/01 a Roma. Per questo, a partire da sabato 10 e fino a venerdi 16 sera siamo  stati presenti in Piazzale De Gasperi (zona porta Castello) in centro a Vicenza con due gazebo e una video installazione. Una presenza che, come si vede, si  è protratta – questa sì - per un’intera settimana e che si è conclusa con la fiaccolata proposta da vari altri gruppi e partiti, tutti componenti il variegato movimento contro la guerra e l’invasione di Gaza.
Se è giusto che “il manifesto” faccia politica, sarebbe altrettanto giusto  che facesse anche una completa e corretta informazione, motivo per il quale sarebbero allora giustificate le richieste di sostegno finanziario di cui ha bisogno per sopravvivere, richieste avanzate anche nella nostra provincia. E allora ci chiediamo:
perchè “il Manifesto” non informa che mentre i partecipanti al “Presidio” avviavano le iniziative ampiamente descritte, a 100 metri di distanza altre componenti il movimento contro la guerra e la militarizzazione facevano un’iniziativa analoga e promossa tempo prima?
Perchè “il Manifesto” ha taciuto che sindacalismo di base, forze di sinistra, insieme alle comunità islamiche hanno portato in piazza migliaia di persone contro il massacro di Gaza, nel silenzio assoluto di tutte le altre forze politiche e sindacali?
Perchè “il manifesto” non informa che il “Tavolo della Consultazione”, a cui partecipano associazioni pacifiste, partiti di sinistra e sindacalismo di base, lancia una campagna per l'acquisto di un "Metro quadro per la pace ", ovvero l'acquisto di terreni adiacenti al Dal Molin per impedire l'ingresso delle ditte appaltatrici e per realizzare  la volontà dei 24 mila cittadini che hanno partecipato alla consultazione del 5 ottobre e cioè la riconversione ad uso civile dell’area areoportuale?
Perchè ha taciuto di significative iniziative contro la nuova base e la guerra organizzate, anche recentemente, con i soldati disertori USA e che invece hanno trovato spazio in altri organi d'informazione, Tv e giornali, nazionali ed esteri?
Ripetiamo: il giornale è libero di fare la sua politica, ed ha tutto il diritto di farlo, ma altrettanto lo siamo noi  nel rifiutare un’ informazione amputata e che mistifica la realtà vicentina.
Vi, 14-01-2009.

Compagne, Compagni, Cittadine, Cittadini  di Vicenza in  lotta contro le basi militari e contro  la costruzione   della nuova base militare al Dal Molin.

LISTA FIRMATARI
Nereo Turati,Giancarlo Albera, M.Teresa Turetta, Nirou Morteza, Miriam Gagliardi, Germano Raniero, Paolo Consolaro, , Luciano Panato, Giorgio Langella, Giovanni Caneva, Renato Comito, Ezio Lovato, Patrizia Cammarata,Vittoria Benedetti, Gino Vallesella, Federico Martelletto, Gerardo Pigaiani, Riccardo Bocchese, Maria Grazia Romano, Raffaele Zenere, Daniele Brazzale
 
 
 
 
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