SCUOLA, CUB: "RIFORMA GELMINI SMANTELLA QUELLA PUBBLICA" (rassegna stampa)

 

(08 novembre 2008 ore 15:50)

Questa mattina, presso la Sala Montanelli del Circolo della Stampa si è tenuto il seminario, organizzato dalla Confederazione Unitaria di Base, dal titolo "La scuola e l'università di Tremonti e Gelmini e quelle che vogliamo - I caratteri reali della manovra del governo. L'azione comune fra lavoratori, genitori e studenti".
Relatori del convegno
Cosimo Scarinzi, Coordinatore Nazionale CUB Scuola,
Elisabetta Daina, di CUB Scuola,
Michele Corsi, di Rete Scuole,
Alfio Massaro, di CUB Scuola,
Orazio Maccarone, RdB-CUB Università,
Barbara Biscotti, docente di Diritto Romano presso l'Univerità Bicocca,
e gli studenti Lara Rossi, Università Bicocca, e Cosimo Nicolini, Collettivo Studenti Medi Climax.
All'interno di un quadro eterogeneo, è emerso "uno scenario allarmante determinato soprattutto dagli ultimi interventi legislativi, ultimo dei quali la cosiddetta legge Gelmini, una falsa riforma all'insegna di indiscriminati interventi di bassa macelleria, seguita dalla proposta di una recentissima 'riformina' che aprirebbe la strada a ulteriori peggioramenti", si legge in una nota che riassume l'esito del seminario.
"La discussione ha affrontato il passaggio al cosiddetto maestro unico alle elementari, ai prossimi quanto pesanti tagli al personale ATA fino a un insieme di accorpamenti del tutto irrazionali previsto per i docenti delle superiori, a danno degli studenti, oltre che dei lavoratori della scuola - si legge ancora -.
Nei fatti, la scuola pubblica sconterà la riduzione del tempo che gli alunni trascorreranno a scuola, associato all'aumento del numero di allievi per classe, e la conseguente riduzione del numero di scuole sul territorio, in particolar modo nelle zone distanti dai centri urbani.
Con l'obiettivo di destinare ad altri ambiti le risorse sottratte all'istruzione, vedi i salvataggi indiscriminati di imprese, come Alitalia, e di banche, si prevede il chiaro smantellamento della scuola pubblica in favore di quella privata, che in realtà non risparmierà nemmeno l'università". (omnimilano.it)

 

 

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