LAVORO: SENTENZA, SI DIPENDE DA AZIENDA CHE FORNISCE MEZZI

   (ANSA) - MILANO, 16 GEN - Non si puo' ritenere un lavoratore
dipendente di una societàa', nel caso specifico Amsatre che
gestisce i servizi ambientali nell'hinterland di Milano, che
pero' usa i mezzi e le dotazioni di un'altra azienda, cioe'
dell'Amsa che opera nel capoluogo, perche' in realta' fa capo a
quest'ultima il rapporto di subordinazione. E' questo, in
sintesi, il principio espresso da una sentenza della Corte di
Appello, sezione lavoro, di Milano.
   I giudici hanno confermato una sentenza di primo grado in cui
a un operatore ecologico dipendente da Amsatre e' stata
riconosciuta la subordinazione da Amsa. La causa-pilota e' stata
patrocinata dal sindacato Flaica Uniti-Cub
perche' il contratto
applicato all'Amsa e' quello di Igiene ambientale pubblico piu'
favorevole ai lavoratori, mentre quello applicato ad Amsatre e'
quello di Igiene ambientale privato che prevede circa 300-350
euro lordi in meno al mese, la mancanza di un contributo per i
pasti in mensa e l'imPossibilità a' di usare il Cral aziendale.
   Nella sentenza, che e' relativa a Giuseppe Policastro assunto
in Amsatre dal 2002,
si legge, tra l'altro, che ''i mezzi che
adoperava erano di quest'ultima (l'Amsa, ndr), l'altra (Amsatre)
non possedendo che attrezzature irrilevanti'' per la raccolta e
lo smaltimento dei rifiuti. Di Amsa, dicono i giudici, erano i
mezzi e perfino il cellulare dello spazzino e Amsatre ai tempi
non sembrava una realta' autonoma ma ''una sorta di reparto di
Amsa''.
  ''E' evidente, come ha accertato anche la magistratura, che
per pagare meno Amsa ha creato una societàa' ad hoc che in
realta' e' una sua divisione o reparto e dove lavorano una
ottantina di persone - ha affermato Walter Montagnoli,
segretario nazionale della FLAICA CUB -. La sentenza, che
condanna Amsa per interposizione di manodopera, ci da' modo di
chiedere che tutti siano inquadrati come dipendenti di Amsa e
cioe' con un contratto migliore''.
(ANSA).

   
   
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